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Adoc Trapani: reitera sulle disfunzioni e inefficienze della sanità

Adoc Trapani: reitera sulle disfunzioni e inefficienze della sanità
10 luglio
17:10 2015

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall’Adoc (Sindacato dei Consumatori Trapani) al Presidente della Regione Sicilia, all’Assessore Regionale alla Salute della Sicilia, al Direttore Generale dell’Asp di Trapani, ai Sindaci della ex Provincia di Trapani, ai Cittadini, agli Organi di Informazione, avente ad oggetto: reitera sulle disfunzioni e inefficienze della sanità.

Giuseppe Amodeo

Il Presidente Adoc Trapani Giuseppe Amodeo

Speravamo che le SS.LL rispondessero al nostro documento inviatovi con posta certificata il 27 febbraio u.s. Dopo i vari episodi di malasanità verificatisi appena due mesi fa, all’ospedale S. Antonio e nell’ambito dell’Asp di Trapani ed il clamore che gli stessi hanno suscitato sull’opinione pubblica, caratterizzati da moltissimi articoli giornalistici con tutti gli strascichi politici (dimissioni dell’Assessora prima presentate, poi respinte, poi richieste,ora arrivate e le inchieste minacciate, etc….) oggi impera il silenzio assoluto (sicuramente si aspetta qualche altro grave episodio per ritrombazzare le stesse cose dette, non solo pochi giorni fa, ma da anni) come se i problemi della sanità trapanese ed anche siciliana fossero stati tutti risolti. Il non aver dato il dovuto riscontro a quanto da noi segnalato nel predetto documento, ha un solo significato: la mancanza di rispetto delle esigenze della gente che patisce ogni giorno le disfunzioni macroscopiche dell’Asp di Trapani. Le lunghe ed estenuanti attese per le prenotazioni, nei pronto soccorso o per effettuare alcuni esami specialistici o diagnostici, con la discriminante che se paghi puoi eseguirle subito, gli spostamenti dei reparti, dei centri di diagnosi specialistiche o di analisi da un ospedale all’altro in modo irrazionale che provoca altissimi costi ai cittadini, costretti così a girovagare per il territorio, le strutture ed i mezzi fatiscenti ed obsoleti, il sovraffollamento di alcuni reparti, la penuria di personale e la loro mortificazione professionale a causa delle carenze e soprattutto dell’assenza di un criterio meritocratico, la disorganizzazione, le bugie sulla radioterapia ancora oggetto di un assurdo campanilismo, la oncologia lasciata ancora alla improvvisazione quotidiana, sono tutti problemi annosi che rimarranno tali e quali finché dominano i principi del risparmio e dei tagli indiscriminati ma soprattutto quello della inamovibilità degli incapaci. Di questo volevamo discutere, sperando di dare il nostro modesto contributo a mitigare i disagi ed i costi della sanità in generale e dei cittadini.

Ma le SS.LL dall’alto dei loro lauti compensi non hanno ritenuto ne di risponderci e nemmeno di incontrarci: pensavate forse che noi ce ne saremmo scordati.

Grave errore! Infatti vi inviamo, qui di seguito, chissà lo aveste perso, il predetto documento, ricordandovi che la supponenza, sufficienza ed insensibilità dimostrata con il vostro silenzio, che è tra l’altro un chiaro indice del disvalore raggiunto nella vostra concezione dalla sofferenza e soprattutto della vita umana, ci induce a ricercare altri metodi democratici di sensibilizzazione istituzionale con tutte le conseguenze che ciò comporterà.

A voi Sindaci alcuni dei quali così indaffarati a disamminitsrare le Città, chiediamo di intervenire perché la salute pubblica è di vostra competenza ed è vostro dovere occuparvene fattivamente.

Ai Cittadini rivolgiamo l’invito a protestare energicamente e segnalarci le disfunzioni e gli episodi di spicciola e grande malasanità. Se non lo fate non cambierà mai niente.

Agli Organi d informazione chiediamo una maggiore sensibilizzazione nelle forme che riterrete più conducenti per raggiungere un ambizioso obiettivo: avere una dignitosa sanità nella nostra terra sperando di scongiurare i numerosi viaggi della speranza che molti oggi non possono più permettersi a causa della crisi.

Al Personale, invece, va riconosciuto il merito perchè nonostante tutto riesce ancora dignitosamente e con abnegazione e professionalità ad assicurare un servizio così fortemente penalizzato, nonché la nostra vicinanza contro i tentativi di addossarvi presunte responsabilità indubbiamente ascrivibili alla politica ed alla gestione delle Asp.

Restiamo comunque in attesa di un invito al confronto che dovrebbe essere anche un dovere democratico da parte di chi riveste un incarico pubblico.

Il Presidente

Giuseppe Amodeo

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