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Vita, la lettera del Sindaco per la festa di Tagliavia: momento positivo per la città

Vita, la lettera del Sindaco per la festa di Tagliavia: momento positivo per la città
24 maggio
19:52 2017

VITA. Il sindaco Fina Galifi, nella seduta del Consiglio comunale che si è tenuta ieri al Palazzo Municipale ha espresso le sue considerazioni e le sue proposte sulla festa che la città si appresta a vivere il giorno dell’ascensione, il 28 maggio. Nella lettera indirizzata al Consiglio il primo cittadino si è così espresso:

«La storia del nostro Paese a seguito del terremoto del 1968 è stata cancellata anche a causa delle scelte scellerate degli uomini. Uno dei pochi frammenti storici rimasti è la ricorrenza in onore di Maria Ss. di Tagliavia, festa dichiarata patrimonio immateriale della Regione e tanto cara ai concittadini Vitesi. La Festa rappresenta un momento positivo di aggregazione sociale e che vede impegnata tutta la comunità anche i quel lungo periodo della preparazione che culmina nella sfilata folkloristica, momento nel quale rivivono usi e costumi dei tempi che furono della cultura vitese.

L’evento inoltre, rende il nostro paese un polo di attrazione turistica per tutto il periodo dei festeggiamenti, forse l’unico momento di visibilità del nostro paese, nel territorio limitrofo per fatti positivi. La Festa richiama a Vita anche emigranti che così legati alla loro terra, nella loro nuova patria hanno trapiantato e ravvivato il culto alla Madonna di Tagliavia, diffondendo la tradizione nostrana in mezzo ad altre comunità. Lo scorso anno i Ceti organizzatori non hanno beneficiato di alcun contributo. Oggi questa amministrazione vuole incoraggiare quanti mettono a disposizione fatica, risorse personali,  e tempo per realizzare la Festa, con un piccolo contributo che può essere considerato il lievito a fronte delle notevoli spese che comporta la realizzazione della Festa. Il tutto senza aumentare la spesa storica destinata a sport, turismo e spettacolo ma veicolando le risorse per gli eventi rilevanti, tagliando contributi a pioggia alle associazioni, bande musicali e altro. Ora poiché il Consiglio è sovrano ed interprete della  volontà della popolazione si chiede di esprimere la condivisione o il dissenso per detta iniziativa».

L’amministrazione, in sintesi ha messo in capitolo le somme per i contributi che riguardano giochi pirotecnici, manifesti, luminarie, etc… ed è pronto, in base al margine di manovra finanziario legato al bilancio a stanziare un contributo nei confronti degli organizzatori della Festa che hanno presentato  formale istanza. Il primo ad intervenire è l’ex assessore al Turismo e consigliere Giuseppe Renda il quale si dichiara favorevole all’ausilio economico: «Tutti noi cittadini siamo legati dalla nascita a questa  festa. É un momento in cui tutti i ceti rivivono e rievocano le storiche tradizioni della famiglia di appartenenza. Il mio auspicio è che vi sia un mantenimento e accrescimento di questa tradizione». Sulla stessa linea gli interventi degli altri membri del consiglio e dalle giunta che hanno sottolineato l’importanza di questa tradizione, storicamente l’unica rimasta, esclusiva nel suo genere e che fa parte del Dna di ogni Vitese.

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