Calatafimi, l’Eremo di Giubino all’interno dei “Cammini Francescani” in Sicilia

CALATAFIMI SEGESTA: È un paesaggio dolce e silenzioso quello che viene proposto a tutti i viaggiatori nel progetto “Cammini Francescani”. Mediterranei inebrianti profumi, soavi canti tra gli alberi e molteplici sfumature di colore avvolgono le sacre atmosfere fra le quali maestoso quasi improvviso si erge l’Eremo di Giubino che custodisce gelosamente la Grotta del Beato Arcangelo Placenza il quale decise di vivere lì in preghiera. Il progetto Cammini Francescani si propone la valorizzazione turistica di alcune realtà conventuali francescane, localizzate in siti di particolare rilievo culturale naturalistico. Le attività che ne fanno parte prevedono la valorizzazione di percorsi, in questa ed altre città, da effettuarsi a piedi, in bici e a cavallo. 

Calatafimi Segesta, con l’eremo di Giubino sarà la prima nuova tappa del progetto in Sicilia. L’Eremo sarà sede dell’inaugurazione del sentiero che, sulle orme del Beato Arcangelo Placenza, collega il sito di Giubino ad Alcamo dove si conserva tutt’ora il corpo del frate e dove si concluderà la manifestazione nella quale saranno impegnati diversi operatori, associazioni e comitati.

Proprio il comitato Madonna di Giubino guidato dal rettore Padre Giovanni Mucaria e padre Pietro Santoro, insieme ad altri volontari sta portando avanti l’allestimento del luogo che si auspica possa diventare meta di numerosi pellegrini.

L’assessore al turismo Maria Gandolfo soddisfatta si congratula con chi “con impegno e devozione lavora per la valorizzazione di un bene connaturato di preghiera e silenzio, elementi che rendono l’eremo in questione non solo un punto di attrazione per i pellegrini ma anche per i tanti viaggiatori che da questo luogo rimangono affascinati. Un taglio al turismo va dato, spiega l’assessore – non si può più improvvisare ma bisogna porsi degli obiettivi e programmare su di essi. Uno spiraglio di luce a cui bisogna solo dare il giusto spazio per trasformarlo in un faro che ci proietta verso un futuro migliore per tutti”.

L’idea è cofinanziata all’interno dei Progetti di eccellenza Culto e Cultura dall’assessorato al Turismo della Regione Sicilia e dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Il fine è quello di elaborare proposte turistiche innovative in linea con la sostenibilità ambientale sia dal punto di vista paesaggistico, che culturale che gastronomico rintracciabili anche grazie ad una App gratuita.

Tra questi percorsi proposti, alcuni sono già conosciuti, come quello di San Felice a Nicosia (Messina), mentre quello di Calatafimi, grazie alla sinergia tra Istituzioni, volontari e fedeli sta per essere lanciato in questo nuovo e entusiasmante progetto turistico adatto a tutti, bambini e adulti, in bici, a piedi o a cavallo.

Tutti i percorsi riconosciuti all’interno di questo progetto, 16 in Sicilia, rispettano determinati requisiti e offrono specifici servizi. Tutti i dettagli sono consultabili sul sito www.camminifrancescanisicilia.it.

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