Quei casuali incendi vicino i terreni confiscati alla Mafia

SICILIA. Ancora una volta stretto dalla morsa degli incendi. A meno di dieci giorni dall’ultimo rogo Monte Inici è stato nuovamente dato in pasto alle fiamme. Incendi di natura dolosa che si ripetono ogni anno e sempre nella stessa zona. Gli incendiari ancora una volta appiccano il fuoco dalla contrada Bocca della Carrubba, in una zona nella quale vi sono campetti da tennis ma non solo…

Nella sola giornata di ieri sono state circa 100 le persone evacuate che hanno visto le proprie abitazioni lambite dalle fiamme. Nonostante i 500 incendi sono scoppiati ieri, in tutta la Sicilia, è stato possibile l’intervento di un Canadair che ha ridotto fortemente i danni. Il sindaco Nicolò Coppola sta valutando la possibilità di richiedere lo stato di calamità naturale. Ad andare in fiamme è stata infatti anche un’altra area boschiva, limitrofa alla riserva dello Zingaro, denominata Grotticelli.

Zona che come quella di Bocca della Carrubba non è nota solo per gli incendi che si sviluppano annualmente.

Nelle due aree infatti, sono presenti dei beni confiscati alla Mafia. Nei terreni confiscati in contrada Bocca della Carrubba, è sorto un centro diurno per disabili, mentre altre beni sono stati destinati ad altre attività sociali, culturali, aggregative. Lo stesso vale per la zona di Grotticelli dove insiste un residence confiscato ad un mafioso e diventato simbolo della legalità.

Potrebbero questi attacchi essere il frutto di una ritorsione? O sono opera di piromani e incendiari? Se sia un caso o meno, sta agli inquirenti dirlo. A rimetterci è sempre la Sicilia che quest’anno verrà ricordata dai turisti come una terra arsa!

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