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“Stato di Calamita naturale per la provincia di Trapani”, la richiesta della Copagri

“Stato di Calamita naturale per la provincia di Trapani”, la richiesta della Copagri
11 agosto
19:45 2017

Pubblichiamo per intero il comunicato stampa della Copragri:

La preoccupazione della Copagri Provinciale, afferma il Presidente Giuseppe Aleo che la persistente siccità e la gravissima crisi idrica metteranno a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole della nostra provincia, senza interventi da parte del Governo Regionale proprio per la caratteristica di tutti i Parlamentari, escluso nessuno, della scarsa sensibilità nei confronti del settore agroalimentare profondamente colpita da una siccità che ci accompagna da molti mesi. Scarse piogge nel periodo invernale e alte temperature che hanno anticipato e distrutto raccolti, soprattutto nel settore vitivinicolo. La Copagri Trapanese chiede iniziative urgenti e coraggiose, senza perdere tempo e senza proclami populistici, per sostenere un comparto vitale per l’economia provinciale. La situazione è drammatica su tutto il territorio provinciale, con pesante contrazione dei raccolti; senza interventi immediati, rischiamo di non vendemmiare. L’assenza di piogge sta condizionando tutta la produzione viticola, dai bianchi ai rossi, con perdite, finora stimate, oltre il 40%. Conseguenze pesanti anche sugli allevamenti. Le aziende zootecniche non riescono a coprire il fabbisogno alimentare del bestiame. Gli allevatori sono costretti a comprare sul mercato foraggi e mangimi con notevoli aggravi di spesa sui bilanci aziendali. La Copagri provinciale chiede lo stato di calamità e, in questi giorni con Agrinsieme, provvederà a comunicare all’ Ispettorato dell’agricoltura, i dati presumibili delle perdite di ogni varietà. PRESO ATTO della rilevante intensità del fenomeno verificatosi che sta provocato ingenti danni e situazioni di grave crisi emergenziale e che, per il ritorno alle normali condizioni di vita sono necessari interventi e sostegni finanziari dello Stato; RITENUTO necessario ed indispensabile l’adozione di immediati, urgenti e straordinari interventi a sostegno dell’attività di riparazione dei danni provocati dall’evento calamitoso; CONSIDERATO pertanto che per far fronte alla grave situazione determinatasi è necessario richiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, la dichiarazione dello stato di emergenza, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 5 della legge n. 225, del 24 febbraio 1992, con l’adozione di urgenti e straordinari provvedimenti e sostegni finanziari dello Stato; CHIEDIAMO, al Governo Regionale di proclamare lo “stato di calamità naturale” per tutto il territorio trapanese coinvolgendo tutti segmenti produttivi agricoli, richiedendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, considerata l’intensità del fenomeno verificatosi ed i rilevanti danni causati la dichiarazione dello “stato di emergenza” , ai sensi e per gli effetti dell’art. 5 della legge 24 febbraio 1992 n. 225, con sostegni finanziari e l’adozione di urgenti e straordinari provvedimenti dello Stato, per fronteggiare adeguatamente la grave situazione emergenziale precedentemente esposta. Per salvare l’economia agricola trapanese, conclude Aleo, il Governo Regionale si dovrà impegnare: 1) aumentare il “de Minimis” ad un minino di 30 mila euro; 2) abbattimento dell’intera contribuzione agricola; 3) proroga cambiali agrarie con la riduzione del 50%; 4) intervento sul gasolio agricolo, per i maggiori costi affrontati dagli agricoltori; 5) ripristinare la legge 102/2009 per consentire agli agricoltori di beneficiare agevolazioni.

Comunicato Stampa

Giuseppe Aleo

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