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Beninati e l’hully gully della politica partannese

Beninati e l’hully gully della politica partannese
26 settembre
15:09 2017

Raffaele Beninati è stato rieletto alla presidenza della II Commissione Consiliare del Comune di Partanna “Finanze, bilancio, patrimonio”.

In data 19.9.2017 è stata convocata la seconda commissione nella quale Beninati è stato nuovamente eletto con voto unanime di tutti i componenti (maggioranza e opposizione).

“Ho accettato di nuovo l’incarico afferma Beninati alla luce anche degli attestati di stima verso la mia persona in primis per il ruolo svolto con impegno e competenza ma anche a difesa soprattutto del lavoro della commissione stessa accusata di un elevato numero di convocazioni. Nonostante la mia rielezione come presidente completerò la mia legislatura nel ruolo di consigliere indipendente.”

Si chiude così il balletto avviato dopo le dimissioni dello stesso Beninati, dovute, a suo dire, al venir meno del suo senso di appartenenza alla maggioranza consiliare nella quale è stato eletto.

La posizione dello stesso Beninati, che si è dichiarato consigliere indipendente, sempre secondo quando da lui affermato, è stata più volte contestata da esponenti della maggioranza consiliare.

La sua rielezione alla presidenza della II Commissione però sembra sanare almeno parzialmente la frattura venutasi a creare; resta tutto da capire il posizionamento dello stesso consigliere a livello regionale.

Egli infatti, già vicino all’On. Giovanni La Via, alle Amministrative del 2013 era stato eletto nella maggioranza facente capo al sindaco Catania nella lista “Libertà per Partanna”, di chiara matrice di centrodestra.

Ma ecco che, come nel più classico dei balli di gruppo, in cui tutti vanno da una parte e poi dall’altra, arriva il cambio di direzione.

Nel 2016 quattro componenti della maggioranza di Catania (Corrente, Cammarata, Campisi e lo stesso Beninati) con una singolare giravolta su sé stessi fondano il gruppo gruppo consiliare “Democratici per Partanna”, di chiara ispirazione “ruggirelliana”.

Perché se prima l’hully gully andava a destra, era arrivato il momento di rivolgersi verso sinistra e in particolare verso quell’area che ammiccava pericolosamente verso il PD.

Il gruppo giura fedeltà a Catania, ma se prima erano in quattro a ballare l’hully gully, a fine 2016 Beninati si smarca, aderendo al gruppo misto, rivendicando a gran voce l’appartenenza all’area di centrodestra e confermando l’appoggio al sindaco Catania.

E se prima erano in quattro a ballare l’hully gully, si ritrovarono in tre a ballare l’hully gully…

Ma a un certo punto succede che La Via viene designato vicepresidente da Micari in caso di elezione di quest’ultimo in occasione delle prossime elezioni regionali… altro giro altra corsa signori!

Ruggirello è organico al Partito Democratico e si candiderà: gli stessi Democratici per Partanna alle Regionali dovrebbero sostenerlo a spada tratta in quanto vero deus ex machina del gruppo.

Ed è a questo punto che l’hully gully riaccoglie Beninati, che si riunisce almeno idealmente al gruppo dei consiglieri ballerini dimettendosi dalla presidenza della Seconda Commissione.

E se prima erano in tre a ballare l’hully gully, adesso sono di nuovo in quattro a ballare l’hully gully…

Quindi ci troviamo in presenza di un consistente gruppo di consiglieri eletti nella maggioranza di Catania (che ricordiamo, inizialmente era orientata a centrodestra) che il prossimo 5 novembre potrebbe sostenere la coalizione di centrosinistra.

E a questo punto, visto che un giro di hully gully non si nega a nessuno, il sindaco che fa?

Catania è in ottimi rapporti con il Sen. Marinello, esponente di rilievo di Alternativa Popolare, e potrebbe essere tentato da una divagazione verso il centrosinistra e in particolare verso gli alfaniani.

Il resto è storia recentissima che vi abbiamo raccontato con la rielezione di Beninati, quantomeno strana visto che il consigliere ha fatto il pienone di consensi nonostante avesse chiaramente dichiarato di essere fuori dalla maggioranza.

E quindi se prima erano in quattro a ballare l’hully gully, adesso il cerchio si allargherà anche al sindaco e ad altri danzatori ispirati dal clima elettorale?

E siccome si sa, l’entusiasmo è contagioso, chissà che alla fine non ci troviamo tutti coinvolti nel vortice dell’hully gully…

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