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Bloccati 70 mila pacchi per sciopero SDA Courier di Poste Italiane

Bloccati 70 mila pacchi per sciopero SDA Courier di Poste Italiane
30 settembre
15:42 2017

Dopo il caso Ryanair che sta scuotendo il mondo low cost dei viaggi aerei, potrebbe essere il blocco delle consegne di SDA Courier un nuovo colpo al normale cittadino che conta su servizi logistici ormai sempre più delegati a soggetti esterni. Da tre settimane SDA Express – che fa consegne per diversi grandi clienti, fra cui Amazon e soprattutto per coloro che affidano i propri pacchi agli uffici postali – è stata messa in ginocchio da uno sciopero violento, che si tiene ormai da tre settimane presso i quattro grandi centri di smistamento, di Carpiano (Milano), Bologna, Roma e Piacenza, gestiti da cooperative esterne. Risultato: 70.000 pacchi bloccati, con il 50% di volumi e di ricavi persi per la controllata di Poste Italiane, con il rischio di compromettere il periodo natalizio che è quello più proficuo per l’azienda, ma anche con possibilità di maggiori disagi per i consumatori.

A scatenare lo sciopero è stato il trasferimento dell’appalto di movimentazione della sede di Carpiano dalla cooperativa Team Coop del consorzio Cpl alla cooperativa Siviglia del consorzio Ucsa. Trasferimento non condiviso da tutti i sindacati coinvolti, uno dei quali ha deciso di far partire la protesta. Spiega Paolo Rangoni, amministratore delegato di Sda, che “Lo scorso 10 settembre abbiamo deciso di cambiare l’appalto perché il precedente fornitore aveva problemi a pagare i contributi ai suoi dipendenti e si trovava in crisi di liquidità“, sottolineando che “il nuovo appalto manterrà ai lavoratori tutti i diritti del precedente, anzianità comprese, ovviamente ferie, malattie pagate e ticket. Viene applicato il contratto nazionale con in più le maggiorazioni previste dal secondo livello. Certo è un lavoro duro, si fa soprattutto di notte, gli italiani sono solo il 10%, ma si può arrivare a guadagnare 1.800 euro netti al mese“. Sda ha cercato di arginare la situazione attivando una rete alternativa di piccoli hub e avvisando i clienti che al momento si effettuano ritiri per spedizioni con peso non superiore a 5 kg, ma l’amministratore dell’azienda aggiunge un pensiero: “Nella filiera della logistica occorre appropriarsi di un maggior controllo di tutti passaggi. Servono fornitori più solidi e bisogna prevedere un diverso equilibrio fra le risorse interne e quelle esterne prevedendo una quota maggiore di personale interno“. Intanto si rischia di assistere a sempre maggiori ritardi e limitazioni delle consegne postali che provocheranno ulteriori disagi ai clienti e ai commercianti che si affidano alle Poste per la ricezione e l’invio della corrispondenza.

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