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Partanna, torna l’acqua per i cittadini ma si valuta l’autogestione

Partanna, torna l’acqua per i cittadini ma si valuta l’autogestione
22 settembre
13:38 2017

PARTANNA. Problema acqua superato. La crisi idrica che negli ultimi tempi ha coinvolto parte della cittadinanza partannese ha trovato una risoluzione. A dirlo è il primo cittadino Nicola Catania che rassicura : “da giovedì il flusso dell’acqua è totalmente in pressione”. La problematica come comunicato tramite una nota da Sicilacque è dovuto ad un guasto Enel nella centrale di sollevamento della Diga Garcia, ma non solo. Contestuale è stata anche la poca acqua proveniente da Montescuro. Ciò ha fatto rimanere a secco i rubinetti in numerosi paesi della Valle del Belìce tra cui Castelvetrano, con la conseguente protesta dei cittadini innanzi al Municipio, e Partanna dove sono rimaste a secco alcune e come segnalato dai cittadini la via Gramsci, Via San Francesco D’Assisi, Piazza Donizetti e altre zone. Il sindaco, tiene a precisare che quella dell’acqua è una questione assai controversa e che è già stata affrontata mercoledì in un tavolo tecnico al Palermo.

Potrebbe aprirsi infatti lo scenario di una rescissione del contratto tra la Sicilacque e l’Eas e che potrebbe portare ulteriori gravi problemi ai cittadini se non si interviene tempestivamente.

La gestione da parte dell’Eas,intanto, non è sicuramente tra le migliori. L’ente acquedotti siciliani si è rivelato al pari della Belice ambiente un altro “male” del territorio. Da anni, per evitare lo spreco di acqua e le gravi conseguenze economiche alle crepe sul manto stratale, sono i Comuni a sobbarcarsi le spese della manutenzione delle condutture idriche ridotte a colobrado. Come se non bastasse l’Eas, nel caso specifico di Partanna, dovrebbe tornare al Comune la quota del canone fognario cosa che finora non è mai avvenuta. Non poche sono state inoltre le bollette recapitate ai cittadini con “importi” anomali, che a dire dell’Ente riguardavano le eccedenze, le quali sono state puntualmente contestate. Poco chiare appaiono ai cittadini le modalità di gestione dell’acqua che potrebbe portare i malpensanti a ipotizzare addirittura una vendita del prezioso liquido o l’approvvigionamento alle risorsa su richiesta e per mero favore personale dagli addetti. Ma  rimangono ovviamente solo maliziosi sospetti su cui non sussistono prove.

Alla luce della rescissione del contratto Partanna potrebbe ritrovarsi dunque a gestire presto il servizio che a conti fatti potrebbe anche essere una buona opportunità. Stando alla valutazioni del primo cittadino, il flusso e il quantitativo dell’acqua dei pozzi attivi sul territorio sarebbe sufficiente all’autogestione.

Riguardo il flusso dell’acqua, che a raggiunto i 55 litri,  a giorni rimpinguerà in sequenza tutte le condotte e arriverà anche nelle zone che sono rimaste a secco.

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