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A Milano, il ricordo del terremoto del Belice con gli scatti di Giuseppe Iannello

A Milano, il ricordo del terremoto del Belice con gli scatti di Giuseppe Iannello
12 ottobre
13:38 2017

GIBELLINA. Ci si potrebbe non credere, ma il “piccolo e sperduto paesino” della Valle del Belice, Gibellina, è protagonista, in questi giorni, di un’importante mostra fotografica, nello Studio Museo Francesco Messina, a Milano. A renderci partecipi di questa notizia, è stato un giornale on line, che ha l’obiettivo, di parlare di quelle storie, abbandonate e dimenticate dal resto della stampa. É grazie ad una rubrica-galleria, chiamata Diaframma (che si occupa di fotografia, fotogiornalismo e fotosintesi), che periodicamente, viene “avviata” una conversazione con un fotografo. Questa settimana, è stato il turno di Giuseppe Iannello, che ha raccontato alla redazione di the Submarine, non solo da dove è nato questo progetto, ma anche come è riuscito a raccogliere il materiale che gli ha permesso di dare vita a questa mostra. Il giovane fotografo palermitano, che si è appena laureato in Documentary Photography, presso la University of South Wales, ha infatti raccontato di come tutto sia iniziato proprio con la preparazione della sua tesi finale di laurea, che prevedeva due progetti separati. Il primo racchiudeva tutte le foto, in bianco e nero, (che poi sono quelle che troviamo all’interno del museo), che rappresentavano “Gibellina vecchia”, conosciuta ormai oggi come il «Cretto di Burri». Foto raccolte grazie al contributo, degli anziani del paese, che avevano conservato giornali e libri dell’epoca; prima del terribile terremoto del 1968. Dall’altra parte invece, troviamo le foto a colori, di una Gibellina nuova, che non ricorda più nulla di quella vecchia, che non ha più i punti di riferimento, come poteva essere la Chiesa, il barbiere o il bar. Tutti i rifermenti, aggiunge Iannello, sono rimasti «nella memoria degli anziani, ma anche giovani e giovanissimi». Dopo aver intervistato alcuni bambini, chiedendo loro, cosa ne sapessero del terremoto, la cosa sorprendente era che sapevano quasi tutto, perché la storia era stata tramandata.

Sotto il link col la rubrica Diaframma

Il ricordo del terremoto del Belice negli scatti di Giuseppe Iannello

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