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Partanna, sostegno economico per le vittime dell’estorsione e dell’usura o di reati commessi dai dipendenti pubblici

Partanna, sostegno economico per le vittime dell’estorsione e dell’usura o di reati commessi dai dipendenti pubblici
05 ottobre
19:17 2017

PARTANNA. Il Comune di Partanna ha approvato il Regolamento per il sostegno alle vittime delle richieste estorsive e dell’usura e dei reati commessi da pubblici dipendenti e amministratori del Comune di Partanna. Il regolamento, proposto dalla Giunta Municipale, prevede delle misure di solidarietà in favore delle vittime dei reati di estorsione e/o usura che siano esercenti, proprietari di un’attività imprenditoriale, commercianti, artigiani o liberi professionisti. Nello specifico coloro che subiscono un danno a beni immobili o mobili, lesioni personali, o un danno sotto forma di mancato guadagno inerente l’attività esercitata in conseguenza di azioni commesse allo scopo di costringerli, anche tramite propri rappresentanti o collaboratori ad aderire a richieste estorsive e/o usuraie  possono rivolgere al Comune formale richiesta per ottenere delle agevolazioni  economiche.

Le agevolazioni riguardano, in sintesi, l’esenzione dell’imposta comunali sugli immobili quali Imu, Tasi e della tassa sullo smaltimento di rifiuti, nonché del canone di occupazione del suolo pubblico per un periodo di 5 anni. Un piano di rientro concordato di 5 anni per i tributi pregressi.

La vittima, prima di presentare richiesta al Comune, deve avere denunciato all’autorità Giudiziaria i fatti riportando gli elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti. Uno dei requisiti della vittima è quello di  non essere sottoposto a misure di detenzione. In caso di decesso di chi ha subito estorsioni, la richiesta delle agevolazioni può essere richiesta dai legittimi successori.

Inoltre il sostegno economico è previsto per tutte le vittime di quei reati commessi da pubblici dipendenti o amministratori (sindaco, assessori, consiglieri, comunali) sempre ovviamente previa denuncia dei fatti alla autorità giudiziaria e che l’autore sia stato condannato almeno in primo grado.

Il primo cittadino Nicola Catania, durante la seduta del Consiglio comunale ha affermato che il Regolamento è stata discussa con il Consorzio della Legalità e che presto verrà smistato negli altri Comuni.

Sul punto è intervenuta la consigliera Giovanna Genco quale presidente della Commissione “Affari istituzionali, generali, personale, pianta organica, diritti civici, rapporti con gli enti, informatica, polizia municipale” che ha espresso compiacimento per la possibile adozione del regolamento da parte dagli altri comuni, spiegando poi quali modifiche sono state apportate. La Commissione ha apportato delle migliorie su alcuni punti, nello specifico: sono stati precisati chi sono i beneficiari delle agevolazioni in caso di dichiarazioni riferite da soggetti poi deceduti; quali sono gli uffici preposti che devono ad acquisire gli elementi istruttori (l’ufficio del Vicesegretario Generale) e quali devono definire il procedimento; quali siano i compiti dell’Amministrazione comunale. Una importante  punto precisa che il Comune si rivarrà su chi ha commesso il reato. Inoltre è stato predisposto un fac simile base  disposizione di coloro che vorranno presentare istanza. Quest’ultima può essere avanzata via pec o raccomandata o brevi manu.

Secondo il consigliere Bevinetto sarebbe opportuna anche l’introduzione di un tale regolamento per gli amministratori che sono allo stesso vittime di ritorsioni.

Il Sindaco ha risposto che «l’amministratore è un pubblico ufficiale ma allo stesso tempo è un pubblico cittadino e che può quindi usufruire dello stesso regolamento. Un eventuale regolamento solo per gli amministratori si può comunque valutare».

 

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