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San Ciro e le “mini” pale eoliche, la denuncia del consigliere Loiacono

San Ciro e le “mini” pale eoliche, la denuncia del consigliere Loiacono
19 ottobre
18:53 2017

SALEMI. Sono ormai lontani i giorni in cui i cittadini della zona di San Ciro godevano della tranquillità tipica delle zone residenziali. Da giugno dello scorso anno, due pale eoliche (di cui solo una in funzione), hanno infatti interrotto la quiete diurna e soprattutto notturna. La «mini» pala (si fa per dire), di circa 35 metri, produce infatti un rumore «forte e persistente», che stando alle testimonianze dei residenti va oltre la normale tollerabilità. A nulla sarebbero servite le varie segnalazioni fatte agli organi competenti e la petizione con le ottanta firme degli abitanti della zona. Così, i residenti, dopo essersi riuniti, hanno costituito un comitato che annuncia battaglia ed è disposto anche ad adire le vie legali per far valere i propri diritti. Tante le perplessità degli abitanti: su tutte la distanza delle pale rispetto alle abitazioni (meno di 150 metri), e la natura del terreno nel quale sono installate, che è zona agricola ma a pochi metri dalla zona residenziale, il deprezzamento degli immobili (nessuno vorrebbe vivere con una pala eolica accanto).

A farsi latore delle lamentele è il consigliere Giuseppe Loiacono, che ha partecipato alle riunioni: «È di per sé assurdo che sia consentito così facilmente di rovinare il paesaggio di una delle contrade più suggestive di Salemi; ma che sia addirittura impedito ai cittadini di riposare è davvero troppo. Francamente mi sari aspettato un maggiore interesse da parte dell’amministrazione così solerte quando si tratta di ristabilire la legalità per un muro imbrattato senza autorizzazione, ma distratta quando i cittadini a chiedere tutela. Fortunatamente, la Guardia Forestale interessata dai cittadini stessi, ha chiesto ed ottenuto l’intervento dell’Arpa, che ha avviato gli esami fonometrici indispensabili a dimostrare se i decibel percepiti in quella zona siano superiori  a quanto previsto dalle norme vigenti».

Nella giornata di ieri, dopo il periodo dei 20 giorni canonici, il dispositivo per la rilevazione dell’entità dei suoni è stato tolto e si attende l’esito che arriverà a settimane. I cittadini in questo ultimo periodo non sono stati molto “fortunati” considerato che nella zona, le folate di vento rispetto a questa estate sono state esigue. Un altro problema è dato da un aspetto normativo, l’impianto infatti considerato “semplice” è sorto in area agricola, senza però tenere conto del numero di abitazioni che si trovano a poche centinaia di metri. Alcuni residenti esprimono la propria perplessità anche sulla sicurezza dell’impianto considerato che esistono casi documentati in altre paesi, in cui l’elica del generatore eolico si è staccata apportando gravi conseguenze.

L’amministrazione comunale su quanto affermato dal consigliere d’opposizione replica: «Il consigliere Loiacono è poco informato. L’ente ha infatti inoltrato ufficiale richiesta all’Arpa il 13 luglio 2017, che non è intervenuta per problemi tecnici legati all’utilizzo dello strumento di rilevamento acustico. La vicenda è seguita in prima persona dal sindaco Domenico Venuti. L’amministrazione invita il consigliere ad informarsi prima di strumentalizzare fatti importanti come questi e sui quali si sta provvedendo».

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