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Sbugiardiamo alcuni luoghi comuni sugli smartphone

Sbugiardiamo alcuni luoghi comuni sugli smartphone
04 ottobre
11:16 2017

Esistono delle convinzioni sbagliate con cui conviviamo tutti i giorni, alcune hanno origini antiche ed altre origini più recenti, sono nate intorno alle tecnologie che utilizziamo tutti i giorni ed alcune sono legate agli smartphone.
Sull’oggetto che utilizziamo tutti i giorni e che abbiamo sottomano e davanti gli occhi si susseguono numerosi luoghi comuni, dovuti a vecchie tecnologie ed a cambiamenti che sono avvenuti al suo interno.
Ci sono persone che trattano ed utilizzano gli smartphone di nuova generazione come se fossero i vecchi cellulari di 10 anni fa circa, conservando abitudini ed attenzioni obsolete che non hanno più riscontro. In molti sono convinti che caricarli troppo abbia degli svantaggi sulla batteria o che la batteria non si debba caricare se non è completamente scarica.
Come spiegano gli esperti e molti siti di tecnologia le cose non stanno esattamente così.

“Lasciare il telefono tutta la notte in carica è dannoso.”
Tutti lasciamo lo smartphone sul comodino in carica prima di addormentarci, collegato alla presa elettrica per caricare la sua batteria. In molti però credono che lasciare il telefono sotto carica anche quando la batteria ha raggiunto il 100 per cento sia dannoso, ma non è vero.
Ormai tutti gli smartphone hanno sistemi per interrompere automaticamente la ricarica della batteria quando è piena. La maggior parte dei modelli esclude la batteria e permette di utilizzare le principali funzioni direttamente dal caricatore fino a quando non viene scollegato. In questo modo si evita di caricare più del dovuto ed al mattino il telefono è pronto per essere usato con una carica completa.

“Bisogna sempre scaricare la batteria completamente.”
Meglio non farlo, le batterie utilizzate dalla maggior parte degli smartphone utilizzano gli ioni di litio e funzionano in maniera diversa dalle batterie ricaricabili utilizzate per i giocattoli, telecomandi o dispositivi di vario genere. Quindi è possibile attaccare a una presa di corrente il proprio smartphone ogni volta che si vuole, per dargli un po’ di carica alla batteria anche perchè le batterie agli ioni di litio reggono migliaia di cicli di carica e scarica, ma con l’andare del tempo l’unica cosa che viene compromessa è la riduzione dell’autonomia per cause fisiche e chimiche che tutt’ora non sono state superate.

“Un caricatore vale l’altro.”
No, se avete a cuore la durata dei vostri smartphone ma soprattutto del vostro conto in banca.
I caricatori che acquistate a pochi soldi, spesso sono contraffatti per imitare le versioni originali e fanno quasi sempre un pessimo lavoro, possono anche diventare pericolosi. Utilizzano circuiti più economici e spesso non forniscono un flusso di corrente elettrica stabile verso lo smartphone; molti telefono hanno un sistema di protezione che li protegge da questi sbalzi, ma al lungo andare possono comunque danneggiarsi. Meglio acquistare dei caricatori originali o quelli di aziende affidabili, che sono seguiti sulla confezione da certificati e garanzie di compatibilità.

Peppe Aiello

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