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Salemi, fuga di gas nel centro storico. I Vigili del Fuoco evitano una grave esplosione

Salemi, fuga di gas nel centro storico. I Vigili del Fuoco evitano una grave esplosione
14 novembre
17:45 2017

SALEMI. Una fuga di gas che poteva produrre disastrose conseguenze.  Nel centro storico, in una casa adiacente la Chiesa dei Gesuiti, l’odore di gas, persistente da alcuni giorni, ha insospettito i residenti i quali stamani hanno avvisato il Corpo dei Vigili del Fuoco. Stando alle testimonianze, a causa del maltempo, non era stato possibile stabilire se la flebile fuga di gas provenisse dalla abitazione inabitata o da un impianto a cui era stata effettuata la manutenzione. Questa mattina però l’odore agliaceo del metano, era particolarmente intenso. Un elemento questo che ha permesso di localizzare l’origine della fuga proprio dall’abitazione di via Falciglia, “rifugio” di una artista belga che attualmente si trova fuori Italia. Sul posto i Vigili del fuoco di Salemi che hanno potuto accedere facilmente in casa grazie all’amico di fiducia dell’artista, Gaspare Cammarata, in possesso delle chiavi del portone di ingresso. Necessario l’intervento del personale del Nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) di Trapani guidato dall’Ispettore Leonardo Pipitone che ha diretto le operazioni. Una quantità di gas talmente alta, quella propagata nell’area che ha reso necessario l’evacuazione e l’allontanamento non solo dei residenti della zona ma del personale della biblioteca e del Museo, dell’Ufficio tecnico che si trova alle spalle dell’abitazione, dell’arciprete che si trovava insieme ad alcuni fedeli nella sagrestia della Chiesa adiacente alla casa e di parte dei vigili urbani (alcuni di essi sono infatti rimasti per garantire la sicurezza dei cittadini). Limitata l’area con il nastro, i vigili del fuoco hanno adottato ogni precauzione per evitare ogni tipo di scintilla data anche dallo sfregamento degli scarponi o accessori. In questo è stato necessario tralasciare fuori dalla abitazione anche i telefoni cellulari, che come apparecchiatura elettronica avrebbe potuto determinare uno scoppio. Prima di scoprire la causa della fuga, gli agenti, hanno dovuto forzare alcuni sistemi di sicurezza presenti in casa, evitando anche in questo caso l’uso di qualsiasi apparecchio in ferro  e di altro tipo che potesse causare uno scoppio. Arrivati in cucina, la scoperta beffarda: il gas fuorusciva infatti da un tubo vistosamente rosicchiato da un topo. Spalancate porte e finestre, effettuati tutti i rilievi del caso, messa in sicurezza l’area, e tolta la maschera nbc, i vigili del fuoco hanno potuto tecnicamente tirare un sospiro di sollievo. Un operazione lunga e delicata che ha messo a rischio la vita dei Vigili del Fuoco che si sono dimostrati ancora una volta valorosi e capaci non soltanto di svolgere professionalmente il proprio ruolo ma di saper salvaguardare la vita altrui e in questo caso l’inestimabile patrimonio artistico del borgo.  Tra di essi ad emergere per le proprie capacità, nelle prime operazioni di intervento, ancora una volta Salvatore Saladino appartenente al distaccamento di Salemi. Saladino precisa: “Io ero il capo partenza del turno D del distaccamento di Salemi abbiamo fatto un buon lavoro di squadra. ringrazio i miei colleghi Marino, Grassa Distefano e Marchese”

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