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Polemica sui panifici chiusi: a Castelvetrano si chiede la turnazione

Polemica sui panifici chiusi: a Castelvetrano si chiede la turnazione
01 dicembre
15:46 2017

CASTELVETRANO. Ha suscitato forte polemiche la decisione presa dall’assessorato alle Attività produttive, lo scorso 10 ottobre, sulla chiusura dei panifici, in tutta la Regione, la domenica e i giorni feriali. Decreto entrato in vigore, per la prima volta, lo scorso fine settimana. Come viene citato all’interno del Gds però, a Castelvetrano, molti panettieri (circa 54) hanno chiesto un colloquio con il commissario, per ottenere un’eventuale riapertura dei panifici, nei giorni prima specificati, con una turnazione nei quartieri. Il Commissario, che aveva interpretato in un primo momento la norma in senso estensivo, ad una più attenta analisi, precisamente al comma 4, nel quale si legge che «l’Amministrazione, sentite le associazioni di categoria e i consumatori deve garantire la turnazione delle attività di panificazione», dopo aver ascoltato le richieste dei lavoratori, potrebbe optare per quest’ultima ipotesi. Se così fosse (la decisione verrà presa venerdì), in caso di violazione della suddetta ordinanza, saranno previste sanzioni che partono da 3.000 euro e arrivano fino a 9.000. Un’altra eventualità presa in considerazione riguarda l’apertura dei panifici nei periodi estivi dall’8 dicembre al 6 gennaio, e dal 15 giugno al 15 settembre.

Le contestazioni, come si legge sempre nel Gds, erano nate dal fatto che essendo Castelvetrano, Selinunte e Triscina territorio ad alta vocazione turistica, si incapperebbe in una grande perdita economica, soprattutto adesso che nel periodo festivo arrivano tantissimi turisti, ma anche persone proveniente dai paesi limitrofi, della Valle del Belice, a cercare e comprare il famoso pane nero per accompagnarlo con l’olio novello. Per la grande distribuzione il problema è un po’ diverso e anche questo sarà oggetto della prossima riunione. In alcuni centri commerciali c’è la possibilità della panificazione autonoma, in altri invece arriverebbe il prodotto precotto che dovrebbe solo essere riscaldato e messo in commercio. Anche qui però la legge specifica come comportarsi, in questi casi infatti, la grande distribuzione dovrà specificare nell’etichetta la data di lavorazione della materia prima, l’eventuale provenienza del pane e la data di confezionamento. Secondo il decreto regionale un supermercato potrebbe vendere dopo la cottura e la doratura un prodotto già semi lavorato nei giorni precedenti. Il pane, comunque, la domenica appena sfornato sarà sulla tavola degli cittadini su tutto il territorio castelvetranese. Venerdì prossimo ogni dubbio interpretativo e comportamentale sarà dipanato, sperando nell’ufficializzazione di un documento unitario.

Valentina Mirto

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