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Beni culturali in Sicilia, Green Italia: “Occorre tornare all’altezza del nostro heritage”

Beni culturali in Sicilia, Green Italia: “Occorre tornare all’altezza del nostro heritage”
04 Dicembre
18:15 2014

Il Patrimonio culturale Siciliano, nei primi 6 anni del 2000, ha avuto interventi strategici di recupero, grazie ad una utilizzazione sapiente dei fondi comunitari, per quasi due miliardi di euro e ha conseguito, anche grazie a questi interventi, la leadership mondiale sul Patrimonio Unesco: quello che da qualche tempo manca è una politica coerente di valorizzazione del Patrimonio e una adeguata politica di tutela ambientale e paesaggistica”.

Lo dichiara il coordinatore nazionale di Green Italia Fabio Granata, che aggiunge: “Fin quando non esisteranno il piano dei rifiuti e non sarà applicato il piano paesaggistico regionale, fin quando si continuerà a ritenere coerente la ricerca petrolifera e la devastazione ambientale dei petrolchimici con un tanto enunciato nuovo modello di sviluppo, fin quando si continuerà a consumare impunemente suolo e a non bonificare e rigenerare, qualsiasi ottimo proposito di sinergia tra cultura, turismo e agricoltura sarà mortificato”.

Serve una presa di coscienza politica e sopratutto un nuovo Governo Regionale, al di là delle ottime presenze degli attuali assessori alla cultura, al turismo e all’agricoltura, perché serve un indirizzo politico alternativo all’attuale e alla rivoluzione farlocca che lo caratterizzaconclude Granata.

Daniele Sivori

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