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Consorzio Trapani: Amorosia riconfermato Responsabile in materia di prevenzione della corruzione

Consorzio Trapani: Amorosia riconfermato Responsabile in materia di prevenzione della corruzione
30 gennaio
14:17 2015

Il Segretario Generale del Libero Consorzio Comunale di Trapani, avv. Pietro Amorosia (nella foto), è stato riconfermato nell’importante incarico di Responsabile in materia di prevenzione della corruzione e della illegalità ed in materia di attuazione del programma triennale per la trasparenza. La decisione è stata assunta, con propria determinazione (la n. 1 del 27 gennaio 2015), dal nuovo Commissario Straordinario dell’Ente, avv. Ignazio Tozzo, in attuazione di quanto previsto, rispettivamente, dalla legge 190/2012 e dall’art. 43 del d. lgs. 33/2013.

L’atto di conferma dell’avv. Amorosia si è reso necessario a seguito della conclusione del mandato del precedente Commissario Straordinario, Antonio Ingroia, che nello scorso luglio aveva già individuato il Responsabile in materia di prevenzione della corruzione e della illegalità proprio nella persona dell’attuale Segretario Generale del Libero Consorzio.

Peraltro come afferma il Commissario Tozzo nel suo provvedimentonon sussistevano ragioni per attribuire l’incarico in questione a soggetto diverso dal Segretario Generale che, nell’esercizio delle funzioni di garanzia di legalità di cui alla vigente legislazione in materia, svolgeva già importanti funzioni di prevenzione che, di norma, vengono esercitate proprio dal Segretario dell’Ente, salvo diversa e motivata determinazione”.

Da evidenziare che al Responsabile della prevenzione della corruzione e della illegalità è demandato il compito di proporre all’organo di indirizzo politico, entro il 31 gennaio di ogni anno, il piano triennale di prevenzione della corruzione la cui elaborazione non può essere affidata a soggetti estranei all’Amministrazione e, sempre entro il termine del 31 gennaio di ogni anno, deve definire le procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti destinati ad operare in settori di attività particolarmente esposti a possibili occasioni di corruzione.

Oltre a verificare l’efficace attuazione e l’idoneità del piano triennale di prevenzione della corruzione, l’avv. Pietro Amorosia è altresì chiamato a proporre la modifica del piano in presenza di accertate e significative violazioni delle prescrizioni, così come a seguito di intervenuti mutamenti nell’organizzazione e nell’attività dell’Amministrazione. Inoltre, d’intesa con il responsabile del settore competente, dovrà verificare l’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività per le quali è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione. Infine, entro il 15 dicembre di ogni anno, dovrà pubblicare sul sito web dell’Ente una relazione recante i risultati dell’attività svolta, relazione che dovrà essere anche trasmessa all’organo di indirizzo politico.

Da sottolineare inoltre che il programma triennale per la trasparenza e, più in generale l’attuazione del principio di trasparenza, realizza di per sé una misura di prevenzione, consentendo il controllo da parte dei cittadini-utenti dello svolgimento dell’attività amministrativa.

Salvatore Ingianni

 

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