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Rifiuti in Sicilia, Green Italia: “Crocetta anche sui rifiuti complice di poteri opachi”

Rifiuti in Sicilia, Green Italia: “Crocetta anche sui rifiuti complice di poteri opachi”
13 marzo
15:00 2015

Il Governo regionale siciliano sta governando malissimo il settore rifiuti: senza un’idea di programmazione e senza alcun rispetto per la sostenibilità e la legalità del delicatissimo settore. Il caos generato dal Governo Crocetta è irrimediabile se lo si guarda con gli occhi di chi si spende per corrette scelte ecologiche, in linea e rispettose della normativa europea: da quest’ottica il Governo Crocetta è stato il peggiore degli ultimi anni in Sicilia, proseguendo nel filone mai interrotto di una politica populista e demagogica,volta a eliminare qualunque forma di gestione sovra-comunale del territorio e qualsiasi tipo di programmazione, totalmente incapace di sfruttare i cospicui finanziamenti europei per la realizzazione di impianti necessari ad un ciclo di raccolta efficiente e razionale e indifferente alle necessità di razionalizzazione dei costi”.

Lo dichiara Vincenzo Ciffo, Coordinatore Regionale di Green Italia.

Da un’altra, più maliziosa prospettivacontinua Ciffo – mai scelte furono più azzeccate: realizzare gli impianti previsti dal Piano Regionale dei rifiuti avrebbe comportato una spesa di circa 800 milioni, integralmente coperta dai finanziamenti allora disponibili: neanche un impianto nel frattempo è stato realizzato e i fondi sono stati persi ormai quasi totalmente. A chi a giovato tutto  questo? Certamente ai proprietari degli impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati (discariche) che gli ottocento milioni li smaltiscono in meno di tre anni e che riceverebbero un duro colpo alle loro entrate se la Sicilia dovesse diventare una regione “normale”. E l’attuale caos sulla gestione del servizio riaffidato ai Comuni, a chi giova?”.

Purtroppo, e nonostante gli sforzi sinceri di molto Sindaci virtuosiaggiunge Ciffogiova anche  a tutti coloro che governano localmente il sistema delle raccolte dei rifiuti urbani che, a prescindere da quanto scritto nei capitolati di gara, organizzano i servizi a proprio piacimento secondo comodità, favori, amicizie, nel rispetto di regole assolutamente personali, in linea col modello politico in vigore ai nostri tempi; alle ditte che si aggiudicano gli appalti, le quali in questo grande caos sono meno soggette a controlli e sanzioni, non devono impegnarsi per rimuovere correttamente i rifiuti per tipologia e in forma differenziata nel rispetto di regole oggettive ma hanno soltanto l’obbligo del rispetto delle regole del “podestà” locale di turno, regole non scritte ma sussurrate”.

Anche sui rifiuti, quindi, Crocetta non è solo incapace ma complice e suddito di poteri opachi e dei soliti “colletti bianchi”conclude Ciffo.

Daniele Sivori

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