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Lions Castelvetrano: molto partecipata la presentazione della “Cialoma” di Nino Atria

Lions Castelvetrano: molto partecipata la presentazione della “Cialoma” di Nino Atria
02 giugno
19:08 2015

Il Lions club di Castelvetrano-Selinunte sigla un altro grande successo in ambito culturale. Molto partecipata è stata infatti, sabato scorso (30 maggio), nella chiesa “S. Domenico” a Castelvetrano, la presentazione dell’opera “Cialoma” di Nino Atria tradotta in italiano dalla scrittrice e giornalista Caterina Mangiaracina. Il volume, edito da Armando Siciliano, è stato inserito dall’editore nella Collana “Memoria” ed è stato presentato alla 28esima edizione del “Salone Internazionale del Libro” che si è conclusa lo scorso 22 maggio a Torino.

Alla presentazione sono intervenuti il presidente del Lions di Castelvetrano-Selinunte Tommaso La Croce, la scrittrice e socia Lions Caterina Mangiaracina, l’editore Armando Siciliano, il presidente del club Uneco di Castelvetrano, Nicola Miceli e il sindaco di Castelvetrano Felice Errante. Hanno preso parte all’incontro anche il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione e Simone Tumminello. «Attraverso questa iniziativaha dichiarato il presidente del Lions Tommaso La Croceil nostro club ha voluto conferire alla Cialoma la dignità che le spettava. Il libro, una raccolta di poesie siciliane, è infatti ora presente nelle più autorevoli librerie nazionali». Durante l’incontro Tommaso La Croce ha consegnato una copia del libro nelle mani del sindaco Felice Errante. «Ho l’onore – ha dettodi consegnare simbolicamente all’intera cittadinanza castelvetranese questa preziosa opera, risultato di un lungo, complesso e appassionato lavoro che non vuole né deve essere la sterile rappresentazione di un nostalgico passato, ma, al contrario, deve costituire un contributo forte alla presa di coscienza della società, delle istituzioni e della classe politica sull’indiscutibile certezza che l’identità culturale di un popolo, di cui la lingua è espressione vivente, è uno degli elementi fondanti di uno sviluppo sociale a tutti i livelli e in tutti i campi, da quello politico a quello economico e culturale. Per questoha aggiunto – auspico che le istituzioni e la classe politica siciliana si adoperino affinché venga riconosciuta alla lingua e alla letteratura siciliana la dignità che spetta loro, inserendole tra le materie d’insegnamento nelle scuole e dando, in tal modo, finalmente attuazione a una delle disposizioni dello statuto regionale siciliano che dal 1946 è rimasta purtroppo finora disattesa». Nel suo intervento, il presidente del Lions ha inoltre sottolineato l’importante contributo della scrittrice Caterina Mangiaracina, che ha curato la traduzione delle poesie in italiano conferendo all’opera anche una forte valenza divulgativa. «A Caterina Mangiaracinaha dettova il mio apprezzamento e il mio sentito ringraziamento per essersi fatta volontariamente carico di un impegno così oneroso, realizzando un lavoro altamente qualificato. Ringrazio inoltre l’editore Armando Siciliano, che ci ha consentito di centrare i nostri obiettivi di diffusione dell’opera, nonché il maestro Sciupè e il pianista Dario Vallone, il cui contributo artistico non poteva mancare in un evento, come questo, di studio e di valorizzazione delle nostre radici e della nostra cultura. Ringrazio altresì il dr. Nicola Miceli, presidente del Club Unesco di Castelvetrano, e l’avv. Nicola Scandaliato per averci concesso la possibilità di utilizzare la splendida chiesa di San Domenico, luogo particolarmente significativo e suggestivo, scrigno di quel prestigioso patrimonio artistico-culturale orgoglio del passato storico del principato della nostra Città, Pantheon dei nostri principi Aragona e Tagliavia». Tommaso la Croce ha infine rivolto un sentito ringraziamento al sindaco e al presidente del Consiglio comunale di Campobello di Mazara, la cui presenza è stata calorosamente applaudita dal pubblico. Anche il sindaco Castiglione ha manifestato grande apprezzamento per l’iniziativa del Lions, mettendo in evidenza, in particolare, quanto i diversi riferimenti a fatti e personaggi della sua città, presenti nella “Cialoma”, attestassero la particolare condivisione e vicinanza sociale e storico culturale tra i due comuni.

Testo integrale

Lions Castevetrano

Cialoma foto 2

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