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Si presentano a Palermo i primi “Social Market” in Sicilia

Si presentano a Palermo i primi “Social Market” in Sicilia
07 ottobre
15:32 2015

Si terrà venerdì 9 ottobre, presso gli uffici dell’Esa di via Libertà 203 a Palermo (alle ore 15.00), la conferenza stampa di presentazione dei «Social Market», realizzati rispettivamente nei territori dei Gal Elimos (capofila), Nebrodi Plus e Isole di Sicilia (partners). Porteranno i saluti Rosaria Barresi (Assessore regionale all’Agricoltura), Francesco Calanna (Presidente Gal Nebrodi Plus), Calogero Ferrantello (Dirigente servizio 4 – Multifunzionalità e diversificazione in agricoltura – Leader). Illustreranno il progetto Rocco Lima (Responsabile di Piano Gal Elimos), Maurilio Caracci (Responsabile Marketing Gal Elimos), Pierluigi Dovis (Direttore Caritas Piemonte e Torino), Bruno Ferragatta (presidente Associazione Terza Settimana che ha inaugurato i social market di Milano e Torino). Interverranno i sindaci dei Comuni interessati (Nicola Catania – Partanna; Giacomo Tranchida – Erice; Domenico Venuti – Salemi), Vilma Angileri (Presidente Associazione San Vito Onlus), Fabio Stuppia (Consigliere federale Anas), Antonio Scorza responsabile di Piano del Gal Nebrodi Plus ed, infine, Roberto Sauerborn responsabile di Piano del Gal Isole di Sicilia.

Il Gal Elimos, nell’ambito della Misura 421 «cooperazione interterritoriale, interregionale e transnazionale» del PSR Sicilia 2007/2013, è il capofila di un progetto ammesso a finanziamento per circa mezzo milione di euro, che prevede l’istituzione di alcuni «Social Market» in Sicilia. Il progetto, in particolare, è stato portato avanti oltre che nel territorio del Gal Elimos, anche in quelli dei Gal Nebrodi Plus e Gal Isole di Sicilia, mirando a far fronte alle difficoltà economiche a cui larghi strati della popolazione sono purtroppo sottoposte.

In particolare il progetto di cooperazione «Social Market» nasce per mettere in atto una strategia contro la crisi economica che devasta i territori rurali dei tre Gal coinvolti, Elimos, Nebrodi Plus e Isole di Sicilia. Negli ultimi anni, infatti, il numero delle famiglie povere (soprattutto quelle numerose) è drammaticamente cresciuto. La crisi sta continuando a mietere posti di lavoro e aggredisce il potere di acquisto non solo delle fasce sociali deboli, ma anche di coloro che avevano, fino a non molto tempo addietro, un tenore di vita decoroso. La formula commerciale dei Social Market, a tal proposito, può essere di aiuto al problema. Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di alcuni centri di distribuzione (di alimentari e di altri prodotti di prima necessità) gestito da volontari che siano per l’appunto Social per le fasce di popolazione in difficoltà. Nel senso che vendano a prezzi vantaggiosi, soprattutto prodotti agroalimentari locali, con la logica dal produttore al consumatore, senza, quindi, alcuna intermediazione commerciale (filiera corta). I cinque immobili (piazza Pagoto, c.da San Giuliano, Erice (TP); via S. Matteo, c.da Giammuzzello, Salemi (TP); via Castelvetrano, c.da S. Lucia, Partanna (TP), via del Fanciullo, 2, Capo d’Orlando (ME) e Via Bernardino Re, 2, Lipari (ME)) in cui verranno aperti i Social Market ricadono, non caso, in aree a rilevante degrado sociale e all’interno di ciascuno di essi è prevista una zona espositiva adibita alla vendita, un piccolo ufficio ed una zona magazzino destinata alle merci.

I risultati attesi dalla concreta attuazione del progetto sono:

– la diminuzione dei livelli di povertà: la nascita dei punti vendita, consentirà a famiglie/persone che si trovano in grave difficoltà economica, di acquistare i prodotti agroalimentari con sconti fino al 40%. Le famiglie/persone che si trovano in grave difficoltà economica e che potranno avere accesso ai prodotti dei Social Market saranno segnalate dai servizi sociali, dalle strutture religiose e saranno selezionate sulla base di criteri di equità e trasparenza;

– la creazione di nuova occupazione: la “costruzione” di nuovi segmenti di domanda sui quali orientare le produzioni tipiche e di qualità consentirà di creare occupazione nelle aziende fornitrici di prodotti per i Social Market;

– il miglioramento della competitività economica e sociale dei territori: la realizzazione dei Social Market apporterà un reale valore aggiunto ai territori interessati dal progetto di cooperazione in quanto addurrà un incremento dei livelli di reddito delle aziende coinvolte.

Fabrizio Fonte

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