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L’annoso “male” chiamato MAFIA. Tutti gli arresti dell’ultimo periodo

L’annoso “male” chiamato MAFIA. Tutti gli arresti dell’ultimo periodo
11 Dicembre
16:30 2018

Sembra stringersi sempre più il cerchio intorno alla latitanza di Matteo Messina Denaro.

Le perquisizioni avvenute questa mattina a Castelvetrano, Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Custonaci, e gli arresti, per detenzione illegale di armi di Giovanni Como, fratello di Gaspare, il cognato di Messina Denaro di recentemente trasferito al 41 bis, e l’imprenditore Diego Vassallo di Mazara, ne sono la prova.

L’obiettivo, come comunicato dai Carabinieri dei Ros del Comando Provinciale di Trapani, è quello di smantellare la fitta rete di favoreggiatori che fiancheggia da tempo il super latitante.

Como Giovanni

Tamburello Matteo

Tra i 25 indagati riemerge inoltre il nome dell’esponente di spicco della famiglia di Cosa Nostra di Mazara del Vallo Matteo Tamburello (figlio di Salvatore, già autorevole esponente del mandamento fino al suo decesso avvenuto nell’agosto del 2017), che era stato scarcerato nel novembre del 2015 dopo aver scontato la pena per aver diretto, in qualità di reggente, la famiglia mazarese di Cosa Nostra fino al 2006.

Secondo le indagini fin qui svolte, sembrerebbe infatti che Tamburello intrattenesse da tempo rapporti con Gaspare Como, reggente del mandamento di Castelvetrano e cognato del latitante Matteo Messina Denaro.

operazione anno zero

Nicola Accardo

Un altro duro colpo quindi nei confronti di Matteo Messina Denaro, che segue quello avvenuto qualche mese fa, precisamente il 19 aprile scorso. “Anno Zero” è stata soprannominata l’operazione condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Palermo, che ha portato all’arresto di ben 22 persone, affiliate alle famiglie mafiose di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna, indagate tutte per associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione di armi e intestazione fittizia di beni, reati aggravati dalle modalità mafiose.

Il lavoro dei Carabinieri è comunque continuato anche al di fuori della provincia di Trapani.

settimo mineo

Settimo Mineo

Meno di una settimana fa infatti è stato eseguito un blitz che ha portato a 46 arresti, tra questi in manette anche Settimo Mineo, ritenuto l’erede di Riina. Mineo, 80 anni, ufficialmente gioielliere, ma con un “curriculum mafioso” di decenni, secondo le indagini condotte dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, e dall’aggiunto Salvatore De Luca, sarebbe stato designato al vertice di Cosa Nostra dopo la morte di Totò Riina.

Quello di questa mattina quindi sembra essere un tassello in più nell’intricato e difficile obiettivo di sconfiggere l’annoso “male” chiamato MAFIA.

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