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Partanna: Musumeci ha incontrato sindaci e lavoratori della Valle del Belice

Partanna: Musumeci ha incontrato sindaci e lavoratori della Valle del Belice
11 ottobre
17:29 2012

Si è tenuto questa mattina presso il Parco dei Pini di Partanna l’importante incontro tra il candidato alla Presidenza della Regione Sicilia Nello Musumeci e il Coordinamento dei Sindaci della Valle del Belice, per affrontare il delicato tema della ricostruzione nel nostro territorio. Il dibattito si è articolato su altri due punti altrettanto importanti, come la stabilizzazione dei precari e dei lavoratori della formazione professionale.

Dopo una breve introduzione del senatore Antonino D’Alì, ha preso la parola Nicola Catania, coordinatore dei sindaci dei comuni della Valle del Belice. Nel suo intervento, dopo aver ringraziato a nome dell’intero coordinamento l’onorevole Nello Musumeci per la sua sensibilità e presenza nel nostro territorio, ha illustrato le problematiche che ancora oggi ostacolano il completamento dell’opera di ricostruzione della Valle del Belice. Lo stesso ha poi sottolineato come, a causa di errate scelte compiute nel passato, il territorio mostri ancora oggi gravissimi ritardi e come, a 44 anni dal sisma, si sia ormai raggiunto un livello massimo di esasperazione. Troppe le promesse fatte dalla politica; a tal proposito Catania ha ricordato come l’XIII° Commissione della Camera dei Deputati fosse stata presente anni fa nel nostro territorio per effettuare un sopralluogo, dando delle garanzie ai nostri comuni ma purtroppo, ancora oggi, mai messe in pratica. Dell’intero importo spettante alla Valle del Belice per la ricostruzione, soltanto una piccola parte di essi sono pervenuti (circa 150 milioni), assolutamente insufficienti a garantire lo sviluppo coeso e completo del territorio.
Il coordinamento dei Comuni della Valle del Belice ormai da anni si batte affinché le promesse fatte dal Parlamento nazionale e dal Governo regionale si tramutino in fatti concreti, per garantire ciò che di diritto spetta alla nostra terra.
Catania ha inoltre evidenziato al Presidente Musumeci l’impegno mostrato dall’intero coordinamento per tale causa, anche in virtù dall’ultimo incontro recentemente tenutosi a Roma tra lo stesso Coordinamento dei sindaci ed i Ministeri interessati, alla presenza del Ministro per la Coesione Fabrizio Barca e dell’Assessore Regionale Gaetano Armao. “Il tempo delle promesse è finito, la burocrazia non può più bloccare il nostro sviluppo”, ha affermato con fermezza Catania, che ha poi concluso il suo intervento rivolgendo un breve appello all’On. Musumeci. “Bisogna pensare al futuro delle nostre generazioni e ad uno sviluppo alternativo alla ricostruzione. Chiediamo a Nello Musumeci – ha concluso Catania – di assumere l’autorevolezza necessaria per far marciare l’intera Sicilia con la stessa velocità, in quanto necessita un intervento autorevole ed inequivocabile”.

Concluso l’intervento di Catania, hanno preso la parola prima i “lavoratori precari ASU” che, attraverso una propria rappresentante, si sono autodefiniti dei “precari tra i precari”, senza una vero e proprio contratto di lavoro, o meglio “lavoratori in nero legalizzati”. Successivamente, per i rappresentanti della formazione professionale, ha preso la parola un impiegato del mondo della formazione di Partanna, il quale ha dichiarato con toni forti come non si possa più vivere con 16 mensilità di stipendio arretrati, fonte di grave disagio economico sopravvivere in tali condizioni. Entrambe le categorie hanno chiesto garanzie e soluzioni circa la loro situazione e quali misure intenderebbe attuare l’On Musumeci a tal proposito.

A conclusione del dibattito ha preso la parola Nello Musumeci, il quale ha ringraziato il Coordinamento dei sindaci  della Valle del Belice e i rappresentanti del mondo del lavoro per aver dato la possibilità di trattare dei temi di straordinaria importanza. L’onorevole ha definito drammatico il momento attuale, periodo in cui la Sicilia ha toccato le pagine più buie della propria storia. Rivolgendosi ai lavoratori con tono toccante e sincero, Musumeci ha definito la loro vicenda come una della pagine più vergognose della nostra Regione, in quanto è stato tolto il diritto al futuro di due generazioni: quella dei precari e quella dei nostri figli.
L’onorevole non ha poi voluto fare promesse ai lavoratori, perché proprio in un momento come quello attuale non è possibile farne, affermando come sia “meglio un no sincero che un si falso”. “Io lavorerò per migliorare il mondo della formazione – ha dichiarato Musumeci – che dovrà essere legata al mondo del lavoro per garantire la vostra capacità di essere veri formatori”. Lo stesso ha dichiarato: “Io questa Regione la voglio cambiare, l’ho promesso ai miei figli: se è necessario cambieremo anche le leggi attuali”.
Musumeci ha infine concluso il proprio intervento citando una celebre frase di San Francesco: “Cominciate con il fare ciò che è necessario, proseguendo poi col fare ciò che è possibile: all’improvviso infine vi accorgerete di aver fatto l’impossibile”.

 

 

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