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Partanna: l’amministrazione sbatte contro un muro chiamato Consiglio Comunale: l’aliquota IMU non si tocca

Partanna: l’amministrazione sbatte contro un muro chiamato Consiglio Comunale: l’aliquota IMU non si tocca
01 novembre
16:12 2012

“L’aliquota IMU non si tocca e questa amministrazione non metterà le mani nelle tasche dei cittadini tassandoli ulteriormente”. Questa è in sintesi la netta risposta data dal Consiglio Comunale all’amministrazione guidata dal Sindaco Giovanni Cuttone.
Nei giorni scorsi infatti  pareri unanimi  erano arrivati dai consiglieri sia di maggioranza che di opposizione: “Prima che l’amministrazione tenti di innalzare l’aliquota IMU, deve valutare se ha già fatto tutto il possibile in termini di abbattimento di costi, dare un segnale forte alla cittadinanza attraverso un elevato senso di responsabilità”.
Diversi consiglieri avevano lanciato un messaggio in questa direzione, dichiarando come il Consiglio fosse realmente disposto ad eliminare definitivamente i gettoni di presenza percepiti e tagliare il numero dei componenti delle commissioni, ma lo stesso avrebbe dovuto fare l’amministrazione, depennando totalmente le indennità dei sette assessori, dei capi settori e di tutte quelle spese della politica non obbligatorie.
Si è discusso tutta la mattinata di ieri all’interno degli uffici comunali, riunioni fiume con il capo della ragioneria Giambalvo, per trovare qualche vocina nel bilancio comunale da dove poter raschiare.
E dunque ieri sera, durante la seduta del Consiglio, l’aula consiliare ha ascoltato con grande attenzione le parole del Sindaco Giovanni Cuttone che durante il suo intervento ha dichiarato: “Siamo pronti a mettere in discussione il numero dei settori, presto potremmo attuarne una riduzione. Analogamente – continua Cuttone -, questa amministrazione ridurrà le indennità degli assessori, ma la giunta non è il capro espiatorio di questa grave crisi e questa non è la soluzione di tutti i problemi. Innalzare per un anno l’IMU permetterebbe all’ente di rientrare nel patto di stabilità e non subire ulteriori tagli negli anni successivi”.
Le parole del Sindaco Cuttone hanno lasciato totalmente insoddisfatti tutti i consiglieri presenti in aula, e dunque al momento delle dichiarazioni di voto si sono succeduti diversi interventi molto critici nei confronti dell’intera amministrazione.

Il Consigliere Massimo Cangemi si è detto assolutamente in disaccordo con quanto dichiarato dal Sindaco, “avevamo chiesto un taglio totale dei costi della politica – ha dichiarato Cangemi – ma lei ci parla di riduzioni di indennità. Questa amministrazione non vuole dare un segnale concreto alla cittadinanza e per questo voteremo contro”.

Il consigliere Salvatore Bevinetto ha dichiarato come l’attuale maggioranza è assolutamente consapevole che se si dovesse bocciare la delibera il prossimo anno il Comune potrebbe andare in dissesto finanziario, ma in questi anni l’amministrazione non ha mai ascoltato i nostri continui richiami e solleciti, e adesso anche in zona cesarini non vuole far nulla per rimediare agli errori del passato. “Non possiamo permetterci – ha dichiarato Bevinetto – di chiedere alla cittadinanza di pagare l’IMU sulla seconda casa al 10.6 % a causa degli errori di questa amministrazione”.

Il Consigliere Antonino Di Stefano ha invece sottolineato come il Sindaco Cuttone in questi anni abbia operato malissimo e continua ancora oggi a farlo. Successivamente lancia un’accusa anche alla maggioranza: “La responsabilità di questa situazione è anche la vostra che in tutti questi anni avete votato tutto a favore di  questa amministrazione, condividendo il suo operato”. Riferendosi sempre alla maggioranza, Di Stefano ha dichiarato: “Se non approvate più l’operato del Sindaco e della sua giunta, avete a disposizione uno strumento, quello della mozione di sfiducia”.

Molto deciso ed energico nel suo discorso il Consigliere Salvatore Leone, asserendo come in tutti questi anni l’amministrazione non abbia mai minimamente ascoltato le proposte e i suggerimenti dell’opposizione, come ad esempio la riduzione degli assessori, la riduzione delle indennità e le riduzioni del numero dei consiglieri presenti in commissione, tutte proposte bocciate dall’attuale maggioranza. Ha continuato Leone: “L’amministrazione ha fallito, portando il Comune allo sbando assoluto. E’ improponibile chiedere alla cittadinanza di pagare queste imposte. Lei signor Sindaco si deve dimettere e andiamo tutti a casa”.

Dopo aver ascoltato gli interventi dei consiglieri, si è dunque passati alla fase delle votazioni. Il consiglio comunale ha prima bocciato un emendamento presentato dal Consigliere Nicolino Clemenza a nome del suo gruppo, che proponeva l’innalzamento dell’aliquota IMU di un punto, portandola dal 7,6‰ all’8,6‰. Nonostante il parere positivo da parte del Dott. Giambalvo, in quanto con tale emendamento sarebbero entrate nelle casse comunali 250.000 euro, con la possibilità di mettere in sicurezza i conti fino al 31/12, è arrivata la bocciatura dell’aula con 7 voti contrari, 6 a favore e 1 astenuto.

Quindi si è proceduto a votare la proposta di delibera del punto 6 all’ordine del giorno, relativa alla variazione dell’aliquota IMU, bocciata dall’aula all’unanimità.

Dunque un muro alto separa l’amministrazione dal consiglio comunale. Se da un lato il mancato aumento dell’aliquota IMU lascia ancora qualche spicciolo in tasca ai cittadini, dall’altro lato questa votazione lascia l’ente comunale in gravi difficoltà economiche, con uno sforamento del patto di stabilità di circa 970.000 euro e un forte rischio di dissesto finanziario per gli anni successivi.

Il consiglio, a conclusione dei lavori ha approvato il punto 7 all’ordine del giorno relativo al piano di alienazione e valorizzazione degli immobili comunali per l’anno 2012. La delibera è stata approvata con 10 voti favorevoli e cinque contrari.

 

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