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Partanna: all’Alterego la manifestazione elettorale di Rivoluzione Civile

Partanna: all’Alterego la manifestazione elettorale di Rivoluzione Civile
19 febbraio
09:32 2013

Un progetto alternativo, fondato sulla legalità, sulla lotta alla mafia, sulla sana e buona politica, sono questi  i punti principali della proposta politica presentata da  Rivoluzione Civile, che ieri sera ha incontrato amici e simpatizzanti presso il pub Alter Ego di Partanna in vista delle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 febbraio. Dopo il saluto iniziale di Carmelina Atria,  le parole di stima e  apprezzamento da parte del dott. John Forte Jr.  nei confronti del magistrato e candidato premier Antonio Ingroia, hanno preso la parola i candidati, rispettivamente al Senato e alla Camera, Gero Accardo e Maurizio Torrealta.

Accardo ha parlato di una nuova politica, in grado di invertire la rotta, per il bene del nostro Paese. La proposta di Ingroia è seria e valida, basata sui valori fondamentali che contraddistinguono e differenziano questo progetto: legalità, lotta alla corruzione, lotta alla mafia, tutti fattori che dovranno emergere per un rilancio socio-economico e culturale dell’Italia. Chi andrà in Parlamento sarà operativo, per attuare una politica propositiva e stimolante,  ma al tempo stesso dovrà essere  vigile  sull’azione degli altri partiti e sulle riforme proposte dal nuovo Governo.

Dopo Accardo ha preso la parola e concluso i lavori il candidato  giornalista Maurizio Torrealta: “ Lo Stato deve  garantire che i diritti dei cittadini siano tutti uguali, la nostra forza è quella di non aver mai dato credito a questa classe politica, e quindi noi siamo realmente credibili; il voto è una grande arma a nostra disposizione, facciamone un buon uso”.
Torrealta ha individuato tre elementi fondamentali da cui ripartire: il tema degli  ammortizzatori sociali prima di tutto, a sostegno del reddito di coloro che hanno perso un lavoro, in secundis stop ai tagli alla ricerca e all’istruzione, settore fondamentale per l’accrescimento della conoscenza e della cultura, e dunque elargire i finanziamenti alla scuola pubblica; per ultima la sanità, una buona e sana assistenza, con strutture solide in grado di garantire un servizio efficiente, un diritto per tutti i cittadini.
Forti critiche sono state mosse nei confronti del centro-destra, che ha attuato delle politiche economiche fallimentari, e al governo Monti, reo di aver tutelato i poteri forti, le banche, le stesse che hanno contribuito a questa crisi assurda.
Si è parlato anche del livello del debito pubblico presente nel nostro Paese, che ammonta a quasi 2 mila miliardi, al riguardo Torrealta ha elogiato la proposta di legge Ingroia-La Torre, che ha l’obiettivo di confiscare i beni e i capitali di mafie, grande evasione e corruzione. Per combattere le attività illecite verrà istituito l’Alto commissariato per l’acquisizione dei beni di provenienza criminale. Con un costo di 149 milioni di euro in tre anni  si potranno aggredire 180miliardi di proprietà e capitali illegali. I proventi ricavati dall’azione dell’Alto commissariato saranno poi usati in politiche di interesse pubblico e sociale.
“Antonio Ingroia”  ha ribadito Torrealta “ha deciso di scendere in campo e metterci la faccia,buttandosi in questa battaglia difficile ma giusta, bisogna muoversi, il tempo è scaduto, il nostro Paese deve ripartire dalla buona politica, da una nuova Rivoluzione Civile”.

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