PartannaLive.it


“Come fratelli” potrebbe diventare presto anche un film

“Come fratelli” potrebbe diventare presto anche un film
26 agosto
16:40 2015
Giovanni Libeccio

Giovanni Libeccio

Riflettori accesi sul palco allestito all’interno della corte del Castello Grifeo, per “Come Fratelli”, pièce teatrale, che racconta la storia di Andrea e Salvo, due ragazzi siciliani, rispettivamente il figlio di un boss ed un ragazzo di una modesta famiglia, che si scontrano in un faccia a faccia drammatico, uno spettacolo teatrale di cui è  autore ed interprete il partannese Giovanni Libeccio, che abbiamo voluto incontrare  per scambiare  due chiacchiere, prima della presentazione dello  spettacolo.

Allora Giovanni, tracciamo un bilancio della tua attività teatrale

“Come fratelli” è uno spettacolo che abbiamo portato con successo in diversi teatri italiani  ottenendo un buon riscontro ed apprezzamenti favorevoli da parte della critica, che racconta una Sicilia contemporanea ed antica, talvolta a tinte forti  ma che certamente vuole cambiare.  Una storia narrata con la sapiente regia di Giacomo Bonaggiuso, con la partecipazione di Gigi Burruano (al centro nella foto in alto), decano del teatro siciliano che, certamente, non ha bisogno di presentazioni, e naturalmente con  l’attore castelvetranese Gaspare Di Stefano (a destra nella foto in alto).

Si parla di te come di un autore poliedrico, in quanto sei partito dal cabaret per poi giungere al teatro drammatico

In effetti il mio percorso professionale , inizia proprio dal cabaret, spesso ho lavorato in coppia con Leonardo Bevinetto, eravamo riusciti a fare dei provini ed a partecipare ad alcuni programmi in RAI (Uno Mattina), poi ad un certo punto, mentre eravamo in attesa di poter stipulare il contratto, siamo stati scartati, abbiamo saputo a posteriori che certe pressioni politiche sono intervenute pesantemente mettendoci così fuori gioco, peccato! Leonardo, per lavoro si trova attualmente fuori dalla Sicilia, ma non ti nego, che mi piacerebbe tornare a fare qualcosa nuovamente con lui, speriamo che possa convincersi presto! (sonora risata).

Quali sono le emozioni nel presentare lo spettacolo a Partanna, dopo quattro anni dalla prima volta?

Per me è sempre emozionante salire sul palco della città in cui sono nato, sono vissuto ed ho trascorso la mia adolescenza, incontrare le persone che conosci e mentre recito, magari, incrociarne gli sguardi, ho iniziato facendo cabaret proprio a Partanna, e nello scrivere “Come Fratelli” sono stato influenzato certamente dal contesto di violenza e sopraffazione in cui negli anni ottanta era sprofondata la cittadina, per cui mettere in scena l’opera significa per me vivere una doppia emozione rispetto ad altri luoghi.

Progetti per il futuro?

Ti anticipo, ma incrociamo le dita, che stiamo lavorando, affinché lo spettacolo teatrale, possa diventare anche in futuro un film. Speriamo di riuscirci e di mettere insieme i tasselli necessari alla composizione di questo puzzle. Non è facile, ma noi siamo determinati e credo che la storia che racconto, possa essere rappresentata in maniera egregia anche dal punto di vista cinematografico, gli ingredienti del resto ci sono tutti.

Allora a presto, ed in bocca al lupo!

Grazie. Colgo l’occasione, per salutare e ringraziare tutta la redazione e gli utenti di PartannaLive!

Come_fratelli_3-1

Commenta qui:

Vuoi essere informato sulle ultime notizie del giorno e ricevere tutti gli aggiornamenti sui fatti del tuo territorio?

Metti "Mi Piace" sulla nostra pagina Facebook oppure "Segui @Partanna_Live" su Twitter.

Articoli correlati

Seguici su Facebook

Gli amici dell’AVIS Partanna:

ARCHIVIO DELLE NOTIZIE