PartannaLive.it


Il dopo Expo2015 è Expo Selinunte/Valle del Belice

Il dopo Expo2015 è Expo Selinunte/Valle del Belice
28 agosto
15:07 2015

Da gennaio l’esperienza dell’Expo2015 di Milano si tradurrà, in stile territoriale, presso il Parco archeologico “Vincenzo Tusa” di Selinunte. Ad annunciarlo è stato il presidente del Comitato “Expo Selinunte/Valle del Belice” Paolo Calcara, durante la conferenza di presentazione dell’iniziativa presso la piazzetta Sicilia alla kermesse di Milano. «Il progetto che sarà avviato da gennaio è quello di creare un’esposizione permanente, sullo stile di “Expo 2015”, delle pietanze tipiche dei territori che aderiscono al Comitatoha detto Calcaracreando proprio nell’area hall del Parco una “piazza” enogastronomica che racconti i nostri territori e le nostre eccellenze attraverso il cibo, sia per i turisti stranieri che i visitatori del Parco. Ognuno degli undici comuni avrà un proprio sito espositivo, sullo stile delle piazzette di Expo Milano, dove far conoscere e degustare i prodotti tipici». Il Comitato mette insieme undici comuni del Trapanese (Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Gibellina, Salaparuta e Poggioreale) e dell’Agrigentino (Sambuca, Santa Margherita di Belice, Montevago, Menfi) insieme al Parco archeologico di Selinunte-Cave di Cusa “Vincenzo Tusa”.

È il cibo è l’elemento chiave di Expo (“Nutrire il pianeta” è il titolo dell’evento che si concluderà a fine ottobre a Milano). Per tre giorni il Comitato “Expo Selinunte/Valle del Belice” ha presentato le “eccellenze” della terra e della cucina, alternando degustazioni presso piazzetta Sicilia (con l’animazione del gruppo “Belice Folk” e la proiezione dei video-racconti), a pochi passi dall’albero della vita, e presso il cluster bio-mediterraneo, dove ieri sera si è tenuta una degustazione alla quale sono state invitate alcune delegazioni straniere. Ad apprezzare olio extra vergine d’oliva del comprensorio Campobello-Castelvetrano, olive, paté, i vini del comprensorio agrigentino (Sambuca, Menfi, Montevago) e il melone giallo di Gibellina, sono state, tra le altre, le delegazioni del Ghana, Russia, Usa e Lituania. «Attraverso il cibo che nasce nei nostri territori raccontiamo la nostra storiaha detto Giuseppe Oddo, assessore di Sambuca di Siciliachi ha gustato, ad esempio, la minna di virgini, il dolce tipico di Sambuca, ha chiesto l’origine del nome ma si è pure incuriosito di conoscere Sambuca, paese di origine arabe, uno dei borghi più belli d’Italia, con un quartiere saraceno restauro da qualche anno, dove spicca la chiesa madre».

Tagliato a tocchetti, “condito” con limone e mentuccia. Così è stato presentato ai visitatori di “Expo 2015” il melone giallo di Gibellina, un altro tipico prodotto del territorio di “Expo Selinunte/Valle del Belice”. Dolce, gustoso, frutto della terra generosa, il melone giallo è poco conosciuto rispetto agli altri frutti di stagione. «È pure chiamato il melone biancoha spiegato ai visitatori Giuseppe Zummo, assessore comunale a Gibellinae bianco è anche il Cretto di Burri che per tutti noi cittadini di Gibellina è memoria e conservazione del dolore di una ferita lunga 47 anni dal sisma del Belice. Valorizzare le “eccellenze”, riscoprirle (come la pignulata, dolce antico di Gibellina) è il leitmotiv per condurre con mano il turista alla conoscenza dei nostri paesi, dei nostri paesaggi».

Max Firreri

Margherita Gigliotta

expo 2

Commenta qui:

Vuoi essere informato sulle ultime notizie del giorno e ricevere tutti gli aggiornamenti sui fatti del tuo territorio?

Metti "Mi Piace" sulla nostra pagina Facebook oppure "Segui @Partanna_Live" su Twitter.

Articoli correlati

Seguici su Facebook

Gli amici dell’AVIS Partanna:

ARCHIVIO DELLE NOTIZIE