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Partanna: mozione a salvaguardia dell’olio extra vergine

Partanna: mozione a salvaguardia dell’olio extra vergine
13 marzo
21:04 2016

Riceviamo e pubblichiamo la mozione dei Consiglieri comunali di Partanna, indirizzata al Presidente del consiglio, Massimo Cangemi, avente ad oggetto “Mozione a salvaguardia dell’olio extra vergine d’oliva e del lavoro degli agricoltori del territorio belicino”:

Mozione ai sensi dell’art.21 del vigente “ regolamento per il funzionamento del consiglio comunale” a firma dei consiglieri comunali Raffaele Beninati, Corrente Giannetto Santo, Marianna Campisi, Benedetta Cammarata, Lo Piano Rametta Giovanni, Biundo Vita, Libeccio Giuseppe, Aiello Giuseppe, Caracci Rocco, Clemenza Nicola, Cannia Francesco, Leone Libero, Giannone Maria Luisa, Varvaro Anna Maria, Bevinetto Salvatore, Genco Giovanna, De Benedetti Anna Maria, Sanfilippo Rosalba e Ignacio Drago.

L’iniziativa scaturisce a seguito della proposta della Commissione Europea di mettere a disposizione, fino alla fine del 2017, in un prima proposta di un contingente tariffario senza dazio unilaterale di 35000 tonnellate all’anno per le esportazioni tunisine di olio d’oliva nell’Unione Europea, in aggiunta alle attuali 56700 tonnellate previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia.

Pur condividendo la necessità di intervenire a supporto dell’economia tunisina è ugualmente doveroso interrogarsi sulle ripercussioni economiche di una scelta del genere per un settore così rilevante quale è l’agricoltura del nostro territorio, la cui produzione di olio è concentrata in particolare nella coltivazione della prestigiosa nocellara del belice.

La proposta Ue preoccupa fortemente gli olivicoltori, già in difficoltà a causa della crisi economica, per il serio rischio di un ulteriore crollo del prezzo del nostro olio extra vergine di oliva, elemento principe della dieta mediterranea già riconosciuto come bene immateriale dell’Unesco. Ma le preoccupazioni sono pure legate alla qualità, alla certificazione d’origine e dunque alla tracciabilità alimentare del prodotto tusinino. Essere solidali con Paesi terzi, tramite azioni commerciali di privilegio non significa considerare merce di scambio i prodotti della nostra agricoltura”.

La mozione vuole impegnare questa amministrazione ad intervenire presso il Governo Italiano,il governo regionale e i parlamentari europei eletti in Sicilia affinché assumano, nelle rispettive sedi istituzionali, iniziative a difesa degli interessi economici degli operatori siciliani.

La mozione inoltre vuole invitare lei sindaco a farsi portavoce al presidente Crocetta, nell’ambito delle prerogative derivanti dallo Statuto speciale della Regione Sicilia, di adottare provvedimenti ulteriori che tutelino la qualità dell’olio siciliano e il lavoro dei nostri agricoltori. 

I Consiglieri Firmatari

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