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Domenica escursione tra Partanna e Castelvetrano

Domenica escursione tra Partanna e Castelvetrano
26 ottobre
20:42 2016

Domenica 30 ottobre la cooperativa Silene organizza un’escursione  tra Partanna e Castelvetrano per scoprire angoli poco conosciuti del territorio ricchi di storia e natura: la valle del fiume Modione (l’antico Selìno dei greci) e i suoi tesori. La Torre e l’Acquedotto di Bigini, la pregevole Vasca Selinuntina, e poi il tratto del fiume in cui corre incassato tra suggestive pareti calcaree. In questo periodo poi ferve la raccolta delle olive e non può mancare una visita ad un frantoio per conoscere e assaggiare l’ottimo olio di Nocellàra del Belice.

L´escursione ci porta in una zona interna del Trapanese non distante dalla costa del Mar di Sicilia, nella valle del Fiume Modione, tra Partanna e Castelvetrano, in un suo tratto particolarmente interessante sotto l’aspetto naturalistico e paesaggistico, molto ricco anche dal punto di vista archeologico e monumentale. L’itinerario proposto ha inizio dal seicentesco Convento di Bigini, sul quale svetta l’imponente torre semi-diruta: il convento, da tempo abbandonato, è oggi dimora precaria di pastori e delle loro greggi. Non lontano dalla Torre Bigini è situata la pregevole “Vasca Selinuntina”, una grossa vasca circolare in conci di tufo, del diametro di circa 15 metri e profonda 4, in cui venivano raccolte, nel V-IV sec. a.C. le acque delle vicine sorgenti che, attraverso un sistema di canalizzazioni, approvvigionavano la fiorente città greca di Selinunte, distante circa 15 km.  Si proseguirà a piedi per una stradella tra i vigneti e oliveti, oggi deturpata da una centrale fotovoltaica, e raggiungendo un piccolo vallone si aprirà alla nostra vista l’antico ponte dell’acquedotto di Bigini (1615). La passeggiata procede su un tavolato calcareo con numerosi resti di cavità nella roccia di vario utilizzo e di epoche diverse. Da qui in poi i campi agricoli lasciano il posto alla vegetazione naturale. Raggiunto il percorso della vecchia ferrovia a scartamento ridotto costeggeremo il fiume Modione, tra pareti rocciose costituite da fossili marini ancora visibili e da specie botaniche tipiche delle rupi. Attraversato l’antico ponte in pietra della ferrovia incroceremo un secondo ponte dell’acquedotto, questo ancora oggi in funzione per poi fare ritorno, attraverso una stradella di campagna al punto di partenza.

Prima di iniziare l’escursione visiteremo un frantoio nel pieno della campagna di raccolta delle olive e degusteremo, accompagnato con buon pane di paese, l’olio nuovo prodotto dalla pregiata varietà locale, la Nocellara del Belice, che si potrà anche acquistare in loco.

DOVE COME QUANDO

Raduno, per chi parte da Palermo, alle ore 8,30 a Piazzale Lennon/Giotto (pressi terminal AST) e partenza un quarto d’ora dopo con mezzi propri. Si percorre l’autostrada Palermo – Mazara (A29) fino all’uscita, dopo circa 90 km, di Santa Ninfa; da qui si seguono le indicazioni per Partanna e dopo alcuni km si raggiunge il centro belicino; infine, proseguendo per strade comunali si giunge dapprima al frantoio e successivamente, riprendendo l’auto, presso la contrada Bigini per iniziare l’escursione. Rientro a Palermo previsto per le 18.00

Note tecniche. Per l´escursione si consigliano comodi scarponcini e abbigliamento sportivo idoneo all’attività e consono alla stagione autunnale (portare una scorta d’acqua e cappellino un impermeabile in caso di pioggia). PRANZO AL SACCO
Escursione facile.
Percorso su stradelle di campagna, su pascoli e su ex ferrovia.
Lunghezza del percorso: 6 km circa parzialmente ad anello.
Dislivello 170 m.

Quota di partecipazione: La quota di partecipazione è di 8 € a persona. Per gli studenti universitari  e per i ragazzi da 11 a 18 anni la quota è di 5 €.
Contributo carburante: invitiamo a usare il minor numero di auto possibile al fine di contribuire a diminuire il traffico e l’inquinamento. Stimiamo un contributo carburante di circa 20€ a equipaggio.

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