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Partanna: esposto il Diploma di Federico II della nascita del Feudo e della comunità di Partanna

Partanna: esposto il Diploma di Federico II della nascita del Feudo e della comunità di Partanna
06 settembre
09:16 2017

PARTANNA. Il 4 Settembre 2017 nelle Scuderie del Castello Grifeo di Partanna, si è tenuta la presentazione e la donazione del documento ufficiale che attesta e conferma la concessione della baronìa di Partanna alla famiglia Grifeo – che detenne il controllo della città per quasi 800 anni – da parte dell’Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico e Re di Sicilia Federico II Hohenstaufen.

Organizzatore della manifestazione il dottore Domenico De Gennaro, il quale ha spiegato il lungo ed emozionante percorso della preziosa pergamena che tenuta per secoli nel castello partannese, venne in seguito trasferita al Palazzo Partanna di Palermo, per poi essere custodita dopo il bombardamento del palazzo e la sua distruzione nel 1943, da Enrico Turrisi Grifeo. Quest’ultimo ne promise la fruizione e l’esposizione nella residenza dei suoi avi, allo stesso De Gennaro.

Ospiti in rappresentanza della famiglia, Maria Rosa e Lucia Turrisi Grifeo, familiari del suddetto Enrico.

All’incontro, inserito nel programma della XI Rassegna Culturale Castello Grifeo, sono intervenuti l’architetto Paolo La Rocca sulla storicità e veridicità del diploma federiciano e il dottor Giuseppe Varia con una disamina dell’evoluzione e delle tracce lasciate nel corso dei secoli dalle mura e dalle porte cittadine di Partanna nell’assetto urbanistico della città.

Presenti le istituzioni municipali nella persona del sindaco Nicola Catania e dell’assessore alla cultura Noemi Maggio.

Il documento, redatto a Foggia e ufficializzato con il sigillo ufficiale dell’Imperatore Svevo, è datato al 1° Luglio 1243 e può essere definito come la prima fonte scritta ufficiale che attesta l’esistenza di una comunità di residenti stabili nel territorio partannese. Tale pergamena, di natura quasi unica vista l’assenza di corrispettivi simili nelle zone limitrofe, risulta essere una conferma della concessione della signorìa dei Grifeo ricalcata su un precedente decreto del normanno Re Ruggero II datato 1139, che però non è pervenuto fino ai nostri giorni.

Non deve stupire la presenza dell’elenco dei villici residenti allora nel territorio partannese, di nomi di origine arabo-berbera, greca e di tradizione giudeo-cristiana, vista la presenza in Sicilia nel corso di tutto il Medioevo di una multiculturalità e multietnicità spiccata e prolifica. Nella seconda parte del diploma federiciano vengono elencati con grande minuzia di dettagli, i confini della Baronìa (poi Principato) e del contado partannese, confini che sono rimasti quasi del tutto invariati fino ai giorni nostri.

Opportunità di riscoperta delle proprie radici per la comunità partannese che per qualche mese vedrà esposto l’originale all’interno del Castello Grifeo nonché Museo della Preistoria, già arricchito dalla precedente donazione di 82 volumi in pergamena datati a partire dal 1384 dell’archivio Grifeo, donati da Mauro Turrisi Grifeo con l’intercessione del dottore De Gennaro.

In seguito verrà esposta una copia del diploma che si spera potrà essere utilizzata dagli studiosi del settore per approfondire e ampliare le conoscenze storiche locali. Lo stesso documento, oltre all’interesse strettamente accademico, potrebbe essere simbolo per l’istituzione e la celebrazione di carattere popolare e folkloristico di una giornata (1° Luglio) dedicata alla nascita della comunità partannese, che potrebbe avere così l’opportunità di ricordare e riscoprire le proprie radici storiche e culturali.

Antonino Mario La Commare

 

Laureato in Scienze Storiche a Roma, prosegue i suoi studi a Milano focalizzandosi sul Medioevo siciliano e mediterraneo. Curioso ed estroverso, amante dei libri e appassionato d’informatica, ha concretizzato la sua passione per i viaggi e le lingue collaborando con Rome2rio, azienda australiana specializzata nella pianificazione di viaggi. Adora ascoltare musica in lingua siciliana e suona il sax-alto.

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