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Bilancio Partecipato a Partanna: scelti i settori a cui destinare i fondi della Regione

Bilancio Partecipato a Partanna: scelti i settori a cui destinare i fondi della Regione
21 novembre
14:04 2017

Il Comune di Partanna ha in questi giorni pubblicato, all’interno dell’albo pretorio, l’avviso sulla realizzazione del bilancio partecipato, che ricordiamo essere una particolare forma di democrazia in cui i cittadini vengono “invitati” a partecipare a delle assemblee, nelle quali possano esprimere idee e pareri per migliorare il proprio paese. Annualmente, infatti, la Regione destina dei fondi ad ogni Comune, dei quali il 2 per cento deve essere obbligatoriamente incalanato proprio a queste forme di democrazia partecipata. La legge che regolamenta la Democrazia Partecipata è nata con il preciso intento di avvicinare i cittadini alle istituzioni e limitare l’esclusività delle decisioni alle amministrazioni, attraverso progetti che promuovano la comunicazione e permettere un coinvolgimento attivo attraverso consultazioni popolari. I settori, individuati già dall’amministrazione, in cui sarà possibile esprimersi sono quelli legati a tali iniziative: comunicazione istituzionale; socio- culturale; occupazionale, della formazione professionale e dello sviluppo del territorio; sicurezza urbana e del controllo volto alla repressione dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. La cifra a disposizione dell’Ente, quest’anno, è di 9 mila euro, così destinato: 732 euro  per l’acquisto di due telecamere da installare all’interno della sala consiliare, per migliore la diretta streaming delle sedute consiliari; 1250 euro per l’acquisto di un «routerboard» centrale, che servirà a migliorare la funzionalità del WI-fi pubblico; 600 euro per l’acquisto di tutti gli articoli, pubblicati dal 2013 al 2016 sui più importanti periodici siciliani, riguardanti il Comune di Partanna; 300 euro per l’acquisto di un tv 65 pollici, con ruote e ripiano, da utilizzare per le varie comunicazioni istituzionali da impiantare, di volta in volta, in luoghi pubblici;  1952 euro per l’abbonamento annuale al servizio “Sistema Leggi d’Italia versione online” , consultabile da qualsiasi cittadino presso la biblioteca comunale; 915 euro per il rinnovo affiliazione con al rete COWO R, riguardante il progetto Co Working; 1300 euro da destinare all’accoglienza, per tre giornate di formazione, di alcuni referenti dell’Università Cattolica per il progetto da realizzare in collaborazione con il Comune di Partanna avente come oggetto: “ Valutare l’impatto socioeconomico di uno spazio coworking. Una proposta di ricerca-intervento in alternanza scuola-lavoro; ed infine 1700 euro per l’acquisto di una telecamera da affidare alla Polizia Municipale, non solo per migliorare il servizio di sicurezza, ma anche per cercare di arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Alla somma complessiva dei 9 mila euro restano 251 euro per i quali non è stata avanzata nessuna scelta di azione. Nonostante il chiaro orientamento sulla destinazione delle risorse, il Comune di Partanna concederà, con grande spirito democratico, la possibilità ai cittadini e alle varie associazioni di esprimere loro eventuali proposte o preferenze, da sottoporre sempre all’esame dell’Ente, consegnandole a mano all’ufficio protocollo, o tramite pec all’indirizzo: partanna@pec entro il 28 novembre 2017. 

Valentina Mirto

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

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