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5 Domande a… Santino Atria erede della Fenice, l’Atria Volley rinata dalle proprie ceneri

5 Domande a… Santino Atria erede della Fenice, l’Atria Volley rinata dalle proprie ceneri
16 marzo
12:34 2018

Una serie di successi per una squadra che si è sempre contraddistinta per le sue qualità tecniche e disciplinari. L’Atria Volley, erede di una squadra rinata dalle sue ceneri, è oggi rinomata a livello provinciale. Una grande capacità quella del gruppo formato dal presidente Santino Atria e dagli allenatori, Valentina Termini, Francesco Tamburello, Dario Caracci e Pierpaolo Costanzo, per i gruppi giovanili; Antonio Ragona per la serie B, che puntando tutto sulle proprie forze contano nel proprio team un gruppo di 60 ragazzi tra i 5 e i 18 anni.

1) In poco tempo siete riusciti a rimettere in campo una squadra audace, scalando delle vette che altri riescono a raggiungere solo dopo parecchi anni, qual è il segreto di questo successo?

Il successo deriva dall’aver avuto competenza e costanza nei campionati di serie C, che ci hanno portato, lo scorso anno, alla decisione di mettere in campo una squadra quanto più competitiva possibile. Con audacia e un po’ di fortuna siamo riusciti ad approdare in serie B, terza serie nazionale di pallavolo.

2) Il campionato è in via di chiusura. In quest’ultimo periodo la squadra ha avuto un calo nelle prestazioni, qual è il bilancio di questa stagione? Quali sono i punti da migliorare?

Arrivati a questo punto bisogna solo ringraziare l’operato di tutti gli atleti e dirigenti. Sicuramente si poteva fare meglio ma, come primo anno in serie B, ci possiamo ritenere abbastanza soddisfatti.  La pallavolo è uno sport di squadra, di sincronismo, per cui non c’è un ruolo che prevale sull’altro, è tutta una conseguenza; dalla ricezione all’alzata, dal muro alla difesa. Per arrivare all’eccellenza e ottenere i massimi risultati bisogna sudare in palestra.

3) La squadra ha subito la fuoriuscita di un campione come Michele Geraldi, rinomato pallavolista della serie B. Come è stato vissuto questo abbandono?

Il fatto che Michele Geraldi abbia lasciato la nostra squadra, per motivi strettamente personali, è stato preso dal gruppo in maniera abbastanza positiva. Indubbiamente la mancanza di un atleta della caratura di Geraldi si fa sentire in campo. Per il resto devo dire che di eccellenze nel nostro gruppo ce n’è in abbondanza, purtroppo i tanti infortuni di quest’anno hanno fatto sì che non potessero esprimersi al meglio delle loro capacità fisiche e sportive.

4)  La vostra compagine sportiva si compone di numerosi giovani, alcuni dei quali hanno raggiunto brillanti risultati anche nella serie A2. Un lavoro di squadra portato avanti con passione e che ha fatto anche innamorare della pallavolo ex calciatori. Quanto è importante puntare sulla fascia giovanile

La nostra società punta solo ed esclusivamente sulla crescita dei giovani e quello svolto in palestra è un lavoro serio e competente. La palestra, per noi, non è e non sarà mai un baby “parking”. Negli ultimi sei anni, con le giovanili, abbiamo vinto 5 campionati regionali, di cui tre consecutivi in under 19 – e questo è un record siciliano – approdando nell’olimpo della pallavolo giovanile e talvolta riuscendo a vincere contro blasonatissime società di serie A.

5) Quali sono gli auspici per il prossimo campionato?

Sicuramente l’obiettivo primario è riuscire a rimanere in serie B ma, qualora non dovesse essere certa la permanenza in questa serie, comunque disputeremo il campionato di serie C. Resta fermo l’obiettivo di puntare sui giovani, ampliando anche la rosa degli allenatori e puntando alla vittoria di almeno un campionato provinciale.

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