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Salemi, un «eroe» tra i volontari dei Vigili del fuoco. Encomio solenne a Salvatore Saladino e al distaccamento

Salemi, un «eroe» tra i volontari dei Vigili del fuoco. Encomio solenne a Salvatore Saladino e al distaccamento
16 Maggio
18:49 2018

SALEMI. Ci si sofferma sempre poco a riflettere su coloro i quali pensando di svolgere il proprio lavoro mettono a repentaglio la propria vita. Spesso son persone umili, che vivono una vita come tutti gli altri. È questo il caso di Salvatore Saladino, vigile del fuoco volontario di Salemi, che lo scorso anno durante l’incendio di un’auto in un cortile, salvò due bambini intrappolati all’ultimo piano di una abitazione. Di lui, si è parlato poco, come anche dei ragazzi che lo aiutarono a compiere quell’eroico gesto. Era il mese di giugno, in via Garibaldi un’auto va a fuoco. Le fiamme fanno saltare anche i fili elettrici del cortile e sciolgono le tapparelle delle abitazioni vicine.

L’area diventa un forno ardente. Alcune persone riescono a scappare e mettersi in salvo tranne due bambini che rimangono dentro casa, all’ultimo piano, a rischio asfissia: il fumo nero saliva lungo la scala interna rendendo irrespirabile l’aria e mentre il portone d’entrata bruciava lentamente, le fiamme divoravano l’auto davanti casa  rendendo inopportuna l’apertura della porta del balcone.

Salvatore Saladino, in quel momento non era in turno, era a casa sua, ma qualcuno lo avvertì dell’incendio. Giunto sul posto, si rese subito conto di quanto stava accadendo e del pericolo che stavano correndo i due bambini. Nel panico generale, prontamente sfonda la porta della casa vicina, tentando di raggiungere i bambini dal balcone. Ezio Angelo, Salvatore Caradonna, Massimo Minore e Danilo Magro lo aiutano, il tutto avviene in maniera rapida. Il vigile del fuoco tenta di raggiungere il terrazzino dell’abitazione ma stesa la gamba per raggiungerli uno di loro si aggrappa al suo collo. Saladino resta con una mano aggrappato alla ringhiera e le gambe divaricate. Sotto ci sono diversi metri di altezza e l’auto ancora in fiamme. Una mossa sbagliata o un cedimento muscolare avrebbe compromesso la sua vita e quella del ragazzino. Con tutta la forza possibile resiste al peso e riesce a passare il bambino ai ragazzi. È salvo e così poco dopo anche l’altro bambino. Poco dopo arrivano i vigili del fuoco di Castelvetrano e insieme mettono in salvo anche una bambina che si trovava al piano inferiore.

Salvatore oggi è stato soprannominato un “eroe”, ma sa bene che sarebbe bastato poco per perdere la sua vita o in altra ipotesi, se qualcosa fosse andato storto essere soprannominato un mostro, rischiando anche la galera. “In quel momento – come spiega lui stesso – l’istinto ha preso il sopravvento e salvare quei bambini era fondamentale, era il pensiero di chiunque si trovasse li, forse ho avuto solo un po’ più di coraggio e anche i ragazzi che mi hanno aiutato hanno tirato fuori il proprio”.
Saladino non è di certo nuovo a questi episodi, già prima che fosse un volontario dei vigili del fuoco salvò altre persone. A fine anni 90, in centro, un anziano era stato dato per morto, praticando il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca l’uomo si riprese vivendo altri 4 anni. Lo stesso avvenne da giovane quando salvò un amico “attaccato” ai fili elettrici, o ancora negli anni duemila salvando una persona caduta da un balcone. Lo stesso trattamento da sempre viene riservato anche agli animali. L’altruismo, lo sprezzo del pericolo, la predisposizione ad aiutare gli altri e il mettersi in gioco hanno sempre contraddistinto la sua persona. Saladino, ha compiuto 60 anni qualche giorno fa e l’età non gli permetterà, secondo regolamento, di rimanere nel corpo del Vigili del fuoco, corpo nel quale ha dato tanto mostrandosi sempre dinamico ed efficiente.
La sua passione verso le squadre che effettuano volontariato nasce da piccolo, quando a Salemi in occasione del terremoto vennero dei soccorritori del nord d’Italia. Incuriosito prima dall’accento veneto e poi dal loro “lavoro”, Saladino decise da grande d partire per il terremoto del’Irpinia e successivamente per altre zone dove si verificarono eventi calamitosi.
Il 18 maggio, Salvatore Saladino, riceverà un encomio da parte del Comune per il suo valoroso gesto. È passato quasi un anno. Quel ricordo è indelebile e commuove il volontario. “Non sono un eroe – afferma – sono un essere umano come tanti altri tra gli alti e bassi della vita. Quando sei un eroe, le persone si aspettano molto da te. Per i giorni a seguire ho avuto anche dei dolori muscolari, propri di una persona normale, ma rifarei tutto quello che ho fatto!”

Saldino fa parte della squadra di volontari del distaccamento di Salemi. Una squadra che, nonostante il precariato, si è sempre prodigata per assolvere con il massimo impegno al proprio ruolo,  e che permette alla cittadinanza di sentirsi sicura nel proprio territorio. Al Distaccamento e al vigile del fuoco volontario, sarà conferito l’encomio solenne il 18 MAGGIO 2018 alle ore 10.00 nei locali della Sala Consiliare in Via Francesco Crispi, 120.

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