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Partanna, canna fumaria abusiva e nociva. Il perdurante disagio di un cittadino

Partanna, canna fumaria abusiva e nociva. Il perdurante disagio di un cittadino
19 giugno
11:35 2018

PARTANNA. Sono passati già due anni dal 21 marzo 2016, quando un cittadino partannese A.S. poneva all’attenzione dell’amministrazione il suo problema.

Ciò di cui si lamentava riguardava la “singolare” costruzione di una canna fumaria annessa ad un barbecue, la quale, a detta del “segnalante”, era posta ad una distanza inferiore a quella consentita per legge (ossia meno di quattro metri), causando quindi l’entrata di una grande quantità di fumo prodotto dal barbecue all’interno della propria abitazione.

Il cittadino in questione aveva deciso quindi di rivolgersi per primo all’Ufficio di Igiene Pubblica, il quale dopo il primo sopralluogo non solo ha confermato la tesi del signor S., ma ha inviato la propria relazione all’ufficio tecnico del Comune. Quest’ultimo ha effettuato a sua volta, in un intervento congiunto, con la Polizia Municipale e un ulteriore controllo che ha riconfermato le “accuse” del signor S., tanto da comunicare al proprietario del barbecue, la sanzione scaturita non solo per non avere rispettato le distanze previste dalla legge, ma anche per non aver comunicato al Comune i lavori di inizio attività.

Nonostante quindi la legge sia completamente a favore del segnalante, con perizie e controperizie, le cose, a distanza di due anni, non sono affatto cambiate. Il barbecue, e quindi di conseguenza la canna fumaria, sono esattamente al loro posto di origine. Il tutto ha fatto naturalmente “stizzire” il signor S., il quale ormai giunto allo stremo della sopportazione ha deciso di rivolgersi direttamente al primo cittadino partannese Nicola Catania, la cui risposta (alludendo al lavoro di chi è proprietario della canna fumaria, che è un geometra) è stata ritenuta alquanto deludente oltre che inaccettabile.

Dopo qualche tempo il cittadino, il 3 maggio, si è rivolto alla nostra redazione, la quale ha chiesto invano una replica all’amministrazione con maggiori chiarimenti su ciò che è stato fatto (se già si è fatto) e sulle competenze dell’ufficio tecnico. Nessuna replica è giunta alla redazione.

Il sindaco, però, il mese scorso, da quanto racconta il cittadino, ha contattato il diretto interessato esprimendo rimostranza per aver contattato un giornalista.

Il cittadino, considerate le varie ipotesi di reato, ha deciso di sottoporre il tutto ad un legale.

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

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