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Partanna Wave, un nuovo fenomeno Social della città belicina

Partanna Wave, un nuovo fenomeno Social della città belicina
21 agosto
14:23 2018

Partanna – Sicilia Occidentale. Nasce e si espande velocemente nel contesto della cittadina belicina Partannese un nuovo fenomeno social chiamato Partanna Wave.

Una pagina Facebook dalla satira pungente espressa attraverso i “meme”. Da alcuni considerata come vera e propria forma d’arte, è nata e si è sviluppata nei forum e nelle chat di internet. Il team della pagina ha reso pubblico un manifesto inspirato alle parole del manifesto futurista di Marinetti. Ribaltandone quasi il significato originario, Partanna Wave vuole mostrare, in un modo un po’ goliardico e satirico, i propri intenti nel contesto dei social locali non solo ai partannesi, ma a tutte le pagine e le iniziative del fenomeno Wave e memers della provincia italiana.

Manifesto del Meme Localista

Noi vogliamo cantare l’amor per la monotonia, l’abitudine all’apatia delle campagne e alla temerarietà dello shitpost.

Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali dei nostri Meme, affinché ne esca esaltata la provincialità in un contesto globalista come il web.

La letteratura, i media esaltarono fino ad oggi l’immobilità pensosa, l’estasi ed il sonno. Con i nostri Meme di provincialismo spinto, noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno, la denuncia vana alla staticità.

Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza dei Meme a tema provinciale. Un Meme in stile Wave con fulmini viola e glitter luccicanti… Un meme con layout TT a sfondo bianco, che sembra scivolare sulla bacheca di FB, è più bello della Nike di Samotracia.

Noi vogliamo inneggiare all’individuo che commenta arrogante sul gruppo Facebook di paese, la cui asta ideale attraversa la Terra passando per i suoi oscuri e nascosti orifizi, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.

Bisogna che il Mematore Localista si prodighi con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l’entusiastico fervore degli elementi provinciali.

Non v’è più bellezza se non nella mediocrità paesana. Nessun Meme che non abbia un carattere locale e di nicchia può essere un capolavoro. Il Meme deve essere concepito e percepito come un violento assalto contro le forze ignote del cambiamento e del progresso, per ridurle a prostrarsi davanti alla normalità dell’agonia bucolica della provincia italiana.

Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!… Perché dovremmo guardare avanti, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell’impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto localismo, poiché abbiamo già creata l’eterna immobilità onnipresente del provincialismo spinto.

Noi vogliamo glorificare le tifoserie sui gruppi Facebook – sola gioia motrice del mondo provinciale – l’opinionismo superficiale, il campanilismo, l’allontanamento del miglioramento, le belle idee per buoni Meme e il disprezzo delle diversità non canoniche.

Noi vogliamo distruggere il concetto sorpassato dei musei, delle biblioteche, delle accademie d’ogni specie, delle mostre d’arte, e combattere contro il moralismo sul black-humour, il femminismo di facciata e contro ogni shitpost opportunista e perbenista.

Noi memeremo le grandi folle agitate dal lavoro precario, dal piacere facile del promesse vane o dalla sommossa contro lo status  quo del proprio orticello: canteremo le maree multicolori, polifoniche e vaporwave delle rivoluzioni nelle capitali post-contemporanee; canteremo il vibrante fervore notturno delle sagre di paese e dei cantieri incompiuti, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni vuote, divoratrici di rare serpi vetuste che fumano; le campagne abbandonate appese alle nuvole per i contorti fili dei loro alberi bruciati da incendi dolosi; i ponti sbriciolanti simili a ginnasti giganti con l’artrosi che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i pescherecci avventurosi che fiutano l’orizzonte, e le corriere bus dall’ampio petto, che scalpitano sulle autostrade malmesse, come enormi cavalli d’acciaio imbrigliati di sponsor sulla carrozzeria, e il volo rombante dei droni di videoamatori, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta il nulla delle cose ferme.

È da Partanna e dalla Sicilia che noi lanciamo per il mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il pensiero del Meme Localista perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di persone aperte con voglia di fare e di migliorarsi. Già per troppo tempo la Provincia Italiana è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagli innumerevoli opportunità mancate che la coprono tutta di cimiteri.

(Partanna Wave’s Team feat. Phil Tom Marinetti, Il Manifesto del Meme Localista, 16/08/2018)

Comunicato

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