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Partanna, riapertura Chiesa Madre. I lavori sono stati completati?

Partanna, riapertura Chiesa Madre. I lavori sono stati completati?
06 settembre
10:01 2018

PARTANNA – Si è svolta giovedì 31 maggio la cerimonia di riapertura della Chiesa Madre, uno dei monumenti più rappresentativi di Partanna. Dopo la chiusura, avvenuta ormai cinque anni fa, e diversi “tira e molla” con i lavori di ristrutturazione bloccati più volte, nonostante il finanziamento da un milione di euro ricevuto dalla Regione Sicilia nel 2012, finalmente la Chiesa Madre sembrerebbe essere stata “riconsegnata” alla cittadinanza partannese.

Si usa il condizionale perché pare che la realtà sia un po’ diversa da quella prospettata.

Ci risulta infatti che l’edificio sia stato nuovamente chiuso al pubblico, secondo alcuni addirittura poche ore dopo la fine dell’inaugurazione stessa, per permettere di poter completare la fine dei lavori. Non è chiaro quando dovrà avvenire l’effettiva riapertura ai fedeli. Eppure la cerimonia avvenuta alla presenza di illustre autorità aveva fatto presagire tutt’altro.

Nicola Catania, attuale sindaco di Partanna ha di fatto “aperto le danze” con i saluti di rito, seguito dagli interventi dell’arciprete Antonino Gucciardi, del dottor Domenico De Gennaro che ha riportato alcuni cenni storici sulla chiesa, dell’architetto Danilo Inzirillo come direttore dei lavori di restauro, per concludere poi con gli interventi del vescovo di Mazara Mons. Domenico Mogavero e del presidente della Regione Siciliana, l’onorevole Nello Musumeci.

La Chiesa Madre di Partanna, progettata nel 1536 dal barone Baldassare Grifeo e consacrata solo un secolo dopo, nel 1676, è stata poi arricchita tra il 1692 e il 1729 da stucchi di Vincenzo Messina e dei suoi due figli Giacomo e Giovanni, oltre che da quadri, affreschi e sculture tra il 1500 e il 1800. Il terribile sisma del 1968 causò però gravi danni alla struttura, prima nella notte tra il 14 e il 15 gennaio, poi con la seconda scossa del 25 gennaio provocando il crollo di una facciata, del campanile e della copertura della navata. Dopo essere stati ricostruiti rispettando il disegno originale, anche se con l’introduzione di elementi e colonnati in cemento armato all’interno dell’edificio, la Matrice è stata riaperta al pubblico nel 1982, per poi essere nuovamente chiusa con l’inizio dell’attuale restauro. Restauro che – come è possibile vedere nelle foto in basso – non sembrebbe concluso (probabile riapertura a Dicembre?).

All’interno della Chiesa vi sono ancora diverse strutture che dalle foto sembrano danneggiate, come l’organo della Chiesa Madre, ideato da Paolo Amato, noto “ingingero della città di Palermo”, che è stato definito uno dei più belli della provincia di Trapani. Diversi altari scheggiati o occupati da resti di putti e altre decorazioni barocche.

Lo stesso intervento, durante la cerimonia, dell’arciprete Antonino Gucciardi mette in evidenza come ancora molte cose debbano essere fatte: «Il legame dei partannesi alla Chiesa Madre è assai evidente – esordisce Gucciardi – non so quante volte, in questo anno e mezzo in cui ne condivido il cammino, ho dovuto rispondere purtroppo negativamente alle domande sulla sua riapertura. Oggi dopo questo importante tappa possiamo dire di essere quasi “vicinissimi” al traguardo, che significherà per noi poter tornare a celebrare in questo luogo la messa. Occorre però un ulteriore sforzo per trovare una più armoniosa e definitiva sistemazione dell’area liturgica, non possiamo quindi ulteriormente tergiversare».

Perché quindi, nonostante i lavori alla Chiesa Madre non sono ancora stati completati, si è voluto comunque procedere alla cerimonia di riapertura?

Anche durante uno degli ultimi consessi civici, uno dei consiglieri di opposizione Valeria Battaglia ha posto un’interrogazione al sindaco riguardo la suddetta questione: «Scorrendo l’albo pretorio, sono imbattuta in un atto di interpello del 20 luglio 2018, in cui si riportava come data ultima di fine lavori il 31 ottobre 2018. Signor Sindaco, negli ultimi mesi, abbiamo sentito tanti proclami sulla fine dei lavori della nostra amata Chiesa Madre e sulla sua restituzione alla comunità, fino ad arrivare in piena campagna elettorale ad organizzare la cerimonia di riconsegna. Riconsegna seguita anche da un suo post su facebook, nel quale afferma, tra le altre, ed aggiunge lo slogan: “fatti, non parole”. Beh, io credo che alla data del 31 maggio, i fatti erano che probabilmente i lavori non erano formalmente conclusi, visto che, non lo dico io, ma lo dice il RUP e lo dice il responsabile dell’area A3, si sta ancora ultimando la realizzazione delle opere di cui in oggetto. I fatti dicono che abbiamo comunque inaugurato la Chiesa Madre, facendovi entrare dei visitatori. I fatti dicono che ovviamente non è stata successivamente riaperta per le funzioni religiose, perché non poteva, visto che ancora le lavorazioni sono in corso. Le parole, invece sono quelle che hanno un peso soprattutto in alcuni momenti della vita politica di una comunità. E questo lei lo sa bene. E devono servire ad un buon amministratore, a mettere al corrente del vero. Quindi mi chiedo e le chiedo, se i lavori sono conclusi oppure no, e se esiste un certificato di ultimazione dei lavori della Chieda Madre. Grazie».

La risposta del sindaco Catania è stata comunque netta: «I lavori sono finiti. Per quello che interessa la materiale attività di fine lavori, i lavori sono finiti. Lei sa perfettamente e meglio di me, che quelli a cui si fa riferimento sono problemi e procedure di carattere amministrativo. Non mi assumo alcuna responsabilità, rispetto ad un fatto gestionale. Ma quella riconsegna, è stata una riconsegna effettiva, a lavori già ultimati. Le funzioni religiose non vengono fatte perché la Chiesa, non io, ha ritenuto predisporre un ulteriore progetto di rifacimento di altre questioni del luogo dove celebrare, poi c’è un altro finanziamento, che sono lieto di comunicare, abbiamo ottenuto dall’Assessorato Regionale Beni Culturali, per cui le attività religiose, mi dice Padre Antonio, non vengono fatte per quello, ma che in ogni caso, si stava attrezzando per procedere anche a poter dir messa all’interno della Chiesa Madre. A testimonianza che i lavori sono finiti. Questa celerità è stata anche frutto di un’attività concentrata, di un’attività portata avanti con ostinazione, e dopo 5 lunghi anni, con tutte le peripezie, abbiamo voluto riaprire alla comunità. Tant’è che durante le giornate di sabato e domenica è fruibile anche la visita all’interno della chiesa. Tutto qua».

Per ulteriori aggiornamenti sullo stato dei lavori, abbiamo contattato,il 4 settembre il sindaco  il quale precisa che “la riconsegna dei lavori è stata fatta alla Curia a cui la Chiesa appartiene e non alla comunità. I lavori in capo al Comune sono quasi ultimati e riguardano la messa in posa di qualche lampadario e altri interventi di finitura”. Nessuna notizia certa dunque, sulla riapertura che dipende ora dalla volontà della parrocchia di eseguire i lavori in questo periodo o posticiparli ad altra data. In attesa di un incontro di approfondimento con padre Antonino Gucciardi, l’auspicio è quello che all’interno della Chiesa Madre, a cui i fedeli sono particolarmente legati, possa essere celebrato uno dei momenti liturgici più importanti: quello della nascita del Signore.

 

 

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

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