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Un Museo per rivivere la storia del Cretto di Burri. Nella vecchia Gibellina documenti, foto e tanto altro

Un Museo per rivivere la storia del Cretto di Burri. Nella vecchia Gibellina documenti, foto e tanto altro
15 Maggio
12:31 2019

Sarà inaugurato il 24 maggio 2019 alle 17,30 a Gibellina, nell’ex Chiesa di Santa Caterina, il Museo del Cretto di Burri. Attraverso foto, documenti storici e materiale multimediale il visitatore potrà rivivere la storia della costruzione  del “Grande Cretto”, opera di land art realizzata tra il 1984 e il 1989 (completata poi nel 2015) da Alberto Burri nel luogo in cui sorgeva la vecchia Gibellina che fu completamente distrutta dal terremoto del 14 Gennaio 1968. L’artista progettò questo monumento in modo che venissero ripercorse le vie e vicoli della vecchia città e, infatti, dall’alto l’opera appare come una serie di fratture di cemento sul terreno.

I blocchi di cemento contengono le macerie, ed è proprio in questo che risiede il valore artistico dell’opera: il congelamento della memoria storica di un paese. Finalmente, grazie alla realizzazione di questo Museo, sarà possibile rivivere la storia di un opera non solo di elevata rilevanza a livello artistico, ma di altissimo valore storico ed emotivo per una popolazione che come un araba fenice è risorta dalle sue ceneri anche grazie alla volontà e alla determinazione del Sindaco Ludovico Corrao, il quale ha individuato nell’arte la chiave per il riscatto sociale della città. Il progetto e la realizzazione del Museo del Cretto di Burri sono a cura del Comune di Gibellina, in particolare dell’Assessorato alla Cultura, guidato da Tanino Bonifacio, rinomato critico d’arte.

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