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Testata al mister? Risponde Calandra il calciatore accusato di avere aggredito il Tecnico del Bianco Arancio

Testata al mister? Risponde Calandra il calciatore accusato di avere aggredito il Tecnico del Bianco Arancio
22 Gennaio
18:16 2019
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PARTANNA. È successo tutto nel dopo partita tra il Bianco Arancio e il Partanna. “Un’aggressione” quella denunciata dall’allenatore della squadra petrosilena Fabio Gargaglione che è uscito dal campo sportivo con il setto nasale rotto. Una partita nervosa, giocata per oltre 90 minuti, con numerosi momenti di tensione tra componenti delle due squadre che, nonostante la verve calcistica, hanno portato a casa un 0 – 0.

Una deriva verbale, contraddistinta anche “da minacce e offese alle famiglie dei calciatori” che non si è fermata al fischio dell’arbitro ma è stata trascinata fin all’ingresso degli spogliatoi, dove è avvenuta la colluttazione.

Fabio Gargaglione ha dichiarato a numerosi giornalisti e testate cartacee e web di avere ricevuto una testata al volto. Il responsabile sarebbe Danilo Giuseppe Calandra, un giocatore del Partanna Calcio che in alcuni casi, senza avere avuto possibilità di replica è stato messo alla gogna con una verità “distorta”. Calandra racconta a PartannaLive la sua versione:

“La partita è stata molto turbolenta, è vero, ma non mi sono mai permesso di creare scontri fisici con qualcuno neppure in questa occasione nonostante sia io che i miei compagni siamo stati continuamente oggetto di offese. L’ansia e il nervosismo portano talvolta i giocatori a inveire reciprocamente contro gli avversari, ed è quello che accaduto in questa partita ma fuori dal campo il Mister dalle ingiurie è passato alle provocazioni verbali e fisiche”.

Numerose, afferma Calandra, sono state le omissioni fatte dal mister mazarese nell’esporre i fatti: “Entrato negli spogliatoi io ho abbracciato il più piccolo della squadra, ma immediatamente sono stato tirato dal collo della maglietta proprio da Gargaglione che, come hanno potuto notare in tanti, ha iniziato ad insultarmi pesantemente avvicinandosi poi con la testa con fare minaccioso nell’intenzione di colpirmi. Ho replicato dicendo in altre parole di non peccare di superbia e ho assunto la stessa posizione della testa, per difendermi, ma nello stesso istante lui ha deciso di colpirmi e si è ferito al viso. Non mi sarei mai permesso di arrivare allo scontro, considerato che alle partite porto anche i miei figli a cui cerco di insegnare l’aspetto sano di questo sport, ma non posso neppure accettare che circolino certe notizie su di me. Non deve esistere violenza nel calcio ma neppure la spettacolarizzazione di un incidente come questo. Nonostante tutto ho chiesto scusa, tramite il Gds, e sono pronto a farlo anche personalmente affinché queste cose non accadano più, ma spererei che chi mi sta infamando possa passarsi la mano sulla coscienza e ricordarsi di come sono andate realmente le cose e gli atteggiamenti avuti contro di me”.

 

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Agostina Marchese

Agostina Marchese

Nata a Salemi, giornalista, ha studiato scienze politiche e delle relazioni internazionali. Crede nel giornalismo d’inchiesta e a quello di strada tra le persone e per le persone. Collabora con “Belice c’è” e ha fondato una rivista sull'eterno femminino. È stata corrispondente del Giornale di Sicilia e ha collaborato con Telejato e Report. Ama la politica, la natura e andare oltre le apparenze.

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