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Il Comune di Partanna lancia un grido d’allarme: a rischio la “differenziata porta a porta”

Il Comune di Partanna lancia un grido d’allarme: a rischio la “differenziata porta a porta”
27 settembre
15:54 2012

Il grido d’allarme è stato lanciato dall’amministrazione comunale: il servizio di raccolta differenziata porta a porta è fortemente a rischio. E pensare che Partanna, quando anni fa decise di aderire al programma di raccolta differenziata, venne definito il Comune Riciclone della Provincia di Trapani, con oltre il 63% di raccolta annua. Oggi, dati del primo semestre alla mano, siamo al 20%, dunque la proiezione ci porterebbe ad un calo del 20% annuo. Dietro questi dati c’è molto da preoccuparsi e poco da differenziare: la grave crisi che ha colpito la Belice Ambiente, la carenza di personale (14 operai a Partanna anziché 24), l’inefficienza dei mezzi, hanno influito negativamente sull’efficacia del servizio, se a ciò aggiungiamo la scarsa motivazione e partecipazione dei cittadini in un momento così delicato, beh, c’è poco da raccogliere.

Dal bollettino in possesso del nostro Comune, emergono profondo sconforto e un pizzico di rassegnazione: se la gente non percepisce l’importanza della raccolta porta a porta, saremo costretti a sospenderla definitivamente e riposizionare i cassonetti per le strade. I cittadini non partecipano più come prima, sono demotivati,  soprattutto l’organico spesso viene mischiato con altro, e nonostante le difficoltà il servizio di raccolta RSU, anche se a singhiozzo, viene assicurato il martedì e il sabato. Non ha senso continuare ad offrire un servizio ai cittadini, anche se al momento non del tutto efficiente a causa della carenza di personale, se la collettività non collabora attivamente.

Da non trascurare l’aspetto economico; a tal proposito, il Comune di Partanna paga un importo di circa 300 mila euro annui al Comune di Campobello per il solo abbancamento dell’RSU, senza contare il costo per il personale. Questo importo potrebbe essere sicuramente inferiore se la raccolta venisse fatta in maniera oculata, soprattutto per l’organico.

Il Comune, “consapevole delle proprie responsabilità”, nell’intento di trovare una soluzione congrua al problema, attraverso la nostra redazione intende chiedere ai cittadini quale sia la strada da percorrere per un’immediata soluzione del problema:

  1. è opportuno continuare con la raccolta differenziata “porta a porta”?
  2. è opportuno sospendere il servizio di “porta a porta” e posizionare dei cassonetti per le strade, differenziando la spazzatura?

Lungo questa direzione, stiamo valutando le opinioni dei partannesi.
Votate il suddetto sondaggio al seguente link, oppure votate sulla barra laterale “I Nostri Sondaggi” che trovate alla vostra destra.

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