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Assemblea cittadina: il mondo imprenditoriale chiede proposte concrete per rilanciare Partanna. Catania: pronto a metterci la faccia

Assemblea cittadina: il mondo imprenditoriale chiede proposte concrete per rilanciare Partanna. Catania: pronto a metterci la faccia
21 gennaio
15:13 2013

Si è svolta ieri mattina, presso la sala Parco dei Pini di Partanna, al cospetto di un numeroso pubblico presente, l’Assemblea Cittadina organizzata dal promoter del movimento “Partanna Città Viva” Nicola Catania, a cui hanno preso parte diversi rappresentanti di attività produttive, associazioni, liberi professionisti, giovani della società civile, per dibattere e confrontarsi liberamente sul rilancio socio-economico della nostra città. Scopo precipuo della manifestazione, come dichiarato da Catania ad inizio lavori, “un confronto di idee, opinioni, possibili soluzioni da adottare e nuovi percorsi da intraprendere, che guardino oltre gli schematismi preistorici che fino ad oggi hanno caratterizzato la vita pubblica locale”. “Non è possibile far finta di nulla-ha continuato Catania, bisogna uscire fuori dalle vecchie strategie e confrontarsi con i problemi della collettività, sfruttando le migliori risorse ed intelligenze, per il bene dei nostri figli. Bisogna programmare il nostro futuro, ripartire dai servizi essenziali, perché garantire tutto questo, che nella normalità rappresenta l’ordinario, per Partanna costituirebbe qualcosa di straordinario”.

A seguire Catania si sono succeduti diversi interventi di imprenditori locali e giovani della società civile, che hanno raccontato le loro esperienze, le loro problematiche, le preoccupazioni di ogni giorno, dinanzi ad una crisi sempre più preoccupante.
Giuseppe Tamburello, imprenditore partannese ha raccontato delle difficoltà quotidiane nel portare avanti la propria attività, del lavoro quotidiano e mai retribuito, della costrizione a dover licenziare uomini che hanno famiglie da mantenere. “Le aziende sono sull’orlo del fallimento, ha continuato Tamburello– occorre che i cittadini aprano la propria mente e sfruttino le proprie risorse. La forza di Partanna è la piccola media impresa, l’agricoltura. Il vero terremoto è dentro le nostre anime, occorre fare gioco di squadra, creare una perfetta sinergia tra la collettività e l’amministrazione, per questo, chi andrà ad amministrare la nostra città, non potrà starsene chiuso all’interno del palazzo”.

Dopo Tamburello ha preso la parola l’Ing. Paolo Sieli :“ Partanna è abbandonata ad un sonno profondo, che  si proroga ormai da circa 15 anni; il cittadino deve essere il vero protagonista del cambiamento,  coinvolto dall’amministrazione. Chi andrà ad amministrare la città, dovrà prendere le distanze dai partiti politici, corresponsabili dell’attuale situazione socio-economica di Partanna”. Sieli nel suo intervento ha elogiato  Catania  per la sua caparbietà e per la sua esperienza in campo politico, invitandolo a spendersi in prima persona per la città.

Rosario Pandolfo  è stato da poco tempo costretto a chiudere la propria attività commerciale, una volta parecchio florida. “Purtroppo gli incassi non sono più sufficienti a pagare le tasse, ha dichiarato Pandolfo. Una volta arrivavano i pullman pieni di turisti nella nostra città, e in alcuni mesi si guadagnava tanto per coprire le spese di un anno. Bisogna far coesione, unire tutte le categorie e condurre insieme all’amministrazione le dovute battaglie per un riarmo della nostra città, oggi totalmente abbandonata”.

L’imprenditore Tommaso Asaro  ha individuato nei giovani l’unica vera risorsa per il rilancio del nostro territorio. “La politica ha fallito, con la complicità di noi cittadini. Il passato è passato, bisogna ripartire da zero con nuovi principi e diversi propositi”.

Giuseppe Di Giuseppe, precario del comune di Partanna, rappresenta insieme ai colleghi il 70% della forza lavoro dell’ente. “Chi si prenderà l’onere di guidare la nostra città, ha dichiarato Di Giuseppe, dovrà mostrare sensibilità nei confronti delle tante risorse a disposizione, dovrà impegnarsi attivamente al fine di risolvere i gravi problemi che la città detiene”.

Una bella testimonianza di speranza è arrivata da Mariella Petralia, giovane partannese, prossima ad avviare una piccola attività imprenditoriale:” In tanti mi chiedono perché non lascio la mia città, con la mia laurea, i miei studi, per andare a cercare nuove opportunità fuori, ma io credo nelle potenzialità e nelle tante risorse che la nostra terra possiede,  amo il mio Paese, e insieme ai miei amici voglio contribuire al suo rilancio”.

Raffaele Beninati, imprenditore partannese che insieme ad alcuni amici gestisce una società di import-export, “ha esposto quelle che sono le problematiche odierne della piccola impresa, incapace di  rilanciare la propria crescita, soffocata dalle banche e dall’avvento della grande distribuzione”.Catania

Al termine della manifestazione  ha preso nuovamente la parola Nicola Catania, che esortato da più parti a impegnarsi in prima persona, rivolgendosi ai cittadini presenti ha dichiarato: “amo questa città e intendo impegnarmi per essa con grande passione, insieme alla cittadinanza. Dichiaro apertamente la mia totale disponibilità a metterci la faccia, per intraprendere un nuovo precorso insieme, già a partire da domani”.

Pubblico

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