Partanna: il cittadino segnala, in città è emergenza randagismo
Ormai la potremmo definire “ emergenza randagismo” quella che si vive all’interno del Comune di Partanna, dopo che nei giorni scorsi si è dovuto assistere ad un’aggressione ai danni di una signora che mentre camminava in via Luigi Sturzo per recarsi presso il mercato cittadino è stata avvicinata da un branco di cani randagi e morsa alla gamba da uno di essi. Fortunatamente la donna è riuscita a districarsi e allontanarsi, ma ha dovuto ricorrere alle cure mediche del Pronto Soccorso, e tuttora presenta diversi attacchi di panico. La donna ha inoltre denunciato l’episodio ai Carabinieri della Compagnia di Partanna e a un rappresentante delle guardie ecozoofile comunale, che poco hanno potuto fare dinanzi al problema.
A denunciare l’accaduto è il cittadino Tonino Trinceri, che preoccupato del crescente fenomeno nel nostro Comune, ha dichiarato: “premetto che sono un amante dei cani e ritengo che siano degli animali meravigliosi che vadano accuditi e protetti, ma allo stesso tempo penso che la situazione sia diventata insostenibile e intollerabile. I cittadini sono realmente allarmati, è diventato difficile fare una passeggiata, una corsetta, il rischio aggressioni è dietro l’angolo. Io mi chiedo-continua Trinceri, e credo che tanti cittadini realmente se lo chiedano, come intenda agire nell’immediato l’amministrazione comunale dinanzi ad un problema che nel tempo sta assumendo proporzioni esagerate. Tutti siamo amici dei cani e nessuno vuole il loro male, ma a volte può essere pericoloso incrociarli nelle strade, soprattutto per i bambini, che spesso si avvicinano incosciamente, rischiando di essere azzannati”.
E’ un dato di fatto ormai acclamato e incontrovertibile quello della presenza di parecchi cani randagi per le vie della nostra città. Anche l’Assessore al ramo Dott. Anatra, in seno all’ultimo consiglio comunale, aveva esternato in maniera piuttosto preoccupante il reale problema per i cittadini, sia dal punto di vista della loro incolumità fisica, sia da quello igienico-sanitario, dichiarando inoltre come se ne stia attualmente discutendo all’interno dell’Unione dei Comuni della Valle del Belice, per individuare una soluzione al problema, creando possibilmente una struttura centralizzata e trasferendo alla stessa Unione l’anagrafe canina. L’unica cosa certa è che i cittadini sono pronti e intenti a sollecitare l’azione dell’amministrazione. A tal proposito, alcuni si sono già detti disposti ad avviare una raccolta firme o a segnalare il caso alla Procura della Repubblica. Urge quindi una soluzione immediata al problema, e per questo la nostra redazione spera attraverso questo articolo di creare un canale di comunicazione tra l’ente e il cittadino al fine di individuare le migliori soluzioni per porre fine ad un fenomeno che sta assumendo connotati sempre più ampi, ma sempre e soprattutto nel rispetto dei “quattro zampe”, che godono degli stessi diritti dell’uomo, e devono ricevere al pari di questo adeguata tutela, magari riuscendo a riunire attorno ad un tavolo cittadini, istituzioni ed associazioni animaliste.

