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Partanna- il coro è unanime: No alle trivellazioni nella Valle del Belice

Partanna- il coro è unanime: No alle trivellazioni nella Valle del Belice
22 gennaio
11:24 2013

Si è svolta domenica pomeriggio all’interno delle scuderie del “Castello Grifeo di Partanna”, alla presenza di un numeroso pubblico attento e sensibile al problema, l’assemblea indetta dal “Comitato No Trivellazioni Valle del Belice”, per discutere, opporsi e dissentire con fermezza alla realizzazione dell’attività di ricerca e sfruttamento di idrocarburi nella Valle del Belìce, riguardo alla quale è stata  già pubblicata una  richiesta di concessione da parte della società italiana Enel Longanesi Developments S.r.l., denominata “ Masseria Frisella”, in un’area di 681,66 Kmq, che coinvolge 17 comuni nelle province di Agrigento, Trapani e Palermo.
Tanti gli interventi succedutisi durante la manifestazione da parte dei relatori, ma chiaramente tutti legati da un unico filo conduttore: dichiarare il “No” assoluto da parte dell’intera comunità belicina alle trivellazioni nel nostro territorio. A tal proposito, sono stati esposti i molteplici rischi geofisici e biologici che sarebbero devastanti per l’interland belicino, considerato di alto valore paesaggistico, naturalistico e culturale.
C’è inoltre da considerare che le royalties pagate all’Italia dalle società concessionarie sono tra le più basse al mondo e la Sicilia non ne trarrebbe alcun beneficio, ma pagherebbe un prezzo altissimo in termini di stupro del territorio, perdita dell’appeal turistico, dissesto idrogeologico, elevato rischio di patologie e malattie per la popolazione dovute all’esposizione e conseguente inalazione di elevate quantità di idrocarburi rilasciate in seguito all’ operazione di trivellazione.
Diversi i politici intervenuti durante l’assemblea  a sostegno dell’azione del Comitato, erano presenti i Deputati Regionali Margherita La Rocca e Valentina Palmeri, il Sindaco di Partanna Giovanni Cuttone, Michele Botta di Menfi, Calogero Impastato di Montevago, Rosario Fontana di Gibellina, il Vicesindaco di Castelvetrano Marco Campagna, il Consigliere Provinciale di Trapani Santo Corrente, il Coordinatore dei Sindaci Nicola Catania, i quali hanno unanimemente condannato lo scempio del nostro territorio e ribadido l’assolutà contrarietà a questo progetto, definito assolutamente folle.
Da più parti è stata anche  ribadita la volontà e la necessità di dover modificare l’attuale legge regionale, la n° 14 del 3 luglio del 2000,  che disciplina la prospezione, la ricerca, la coltivazione, il trasporto e lo stoccaggio di idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio della Regione Siciliana in conformità alle direttive della Comunità Europea, nella salvaguardia degli interessi nazionali, ma che attualmente nega il diritto d’accesso alle informazioni sui progetti  delle società multinazionali, lasciando loro piena libertà  di poter occupare il nostro territorio, quasi indisturbate.

L’azione del Comitato continuerà senza sosta, a difesa e salvaguardia del nostro territorio. Non ci stancheremo mai di dirlo e scriverlo, stando uniti potremo vincere questa battaglia, il territorio non è di chi ci amministra e detta leggi oscene come questa per le trivellazioni, il territorio è di tutti noi cittadini della Valle del Belìce!!

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