PartannaLive.it


Partanna… al bivio!

Partanna… al bivio!
09 aprile
01:41 2013

C’era una volta un bel paese, immerso nel verde della campagna, dall’aria pura e fragrante di profumi e dal suolo fertile e incontaminato. Il silenzio avvolgeva in una nuvola leggera uomini e cose ed era interrotto soltanto da sparute voci della meccanizzazione e della motorizzazione crescenti e dai rintocchi delle campane che scandivano lo scorrere delle ore. Non si possedeva tanto ma si aveva un cuore grande, forte, coraggioso, pur con le dovute e altrettanto inevitabili eccezioni. C’erano rispetto, pudore, prudenza. Ci si aiutava. C’era molta povertà materiale ma anche tanta dignità. In un angolo della mia memoria c’è ancora quel bel paese amato.
Oggi, purtroppo, un po’ ovunque c’è troppa miseria morale, oltre alla nuova galoppante ed invasiva miseria economica, cui si aggiunge una diffusa povertà culturale, a dispetto della scolarizzazione, spesso di nome e non di fatto, nonché dei titoli di studio talora altisonanti ostentati.
Essere colti è ben altro!
Non c’è dimensione colta né spessore culturale se si rimane inchiodati ad una attestazione, ad un riconoscimento cartaceo.
La cultura è vita e spinge sempre oltre. Richiede cura, costanza, interesse, curiosità, passione, confronto; si esprime con la partecipazione attiva e consapevole alla vita sociale e civile.
Oggi sono sempre di più coloro che si danno l’aria di un Padreterno, però a loro immagine e somiglianza ossia antropomorfo.
Capita, anche se non sempre, che se ci si muove per la legalità, la vera mira non è la proclamata esigenza di giustizia, bensì il successo, il beneficio, il privilegio personali. E purtroppo, mentre ci si mantiene in una zona-dimensione che a dir poco, può dirsi d’ombra, si pretende, a parole, che gli altri si adoperino al raggiungimento dei più alti valori. Forse non si ama niente e nessuno e un’attenta riflessione fa asserire che già il singolo non rispetta nemmeno per sé, le grandi istanze di verità, di libertà. Non si ha il senso del limite, non si dubita sul proprio modo di essere e di fare né si fa autocritica, piuttosto si giudica chiunque nel bene nel male e per qualunque cosa …
Si tira a “campare” o meglio ad “arraffare” ma si impedisce a tanti di vivere in modo dignitoso e umano.
In questa situazione così difficile, sarebbe un prodigio salvare i cervelli, la parte più nobile della nostra umanità e adoperarli per progettare un futuro diverso, a partire dalle cose più elementari. Occorrerebbe ridisegnare un volto nuovo, accattivante, accogliente del nostro paese, promosso a città d’arte e di cultura e ciò sicuramente iniziando dal rispetto delle cose e delle persone, dalla pulizia e dal decoro.
SPORCIZIAPartanna è invasa da erbe infestanti, nocive alla salute (allergie …) e all’immagine di città del “turismo culturale”, così tanto auspicato!
Oggi tutto è inquinato e persino gli animi sono avvelenati.
Pare che le strade siano terra di nessuno, invase da ogni sorta di residui urbani, di escrementi di volatili e non, di accumuli vari che non distinguo per non fare una nuova “differenziata” virtuale, ancor più complessa di quella che giornalmente alcuni fanno virtuosamente e possibilmente, senza esito!
Ora alle cartacce che il vento dissemina qua e là e la pioggia trasforma in poltiglia lubrica, si aggiunge una consuetudine di vecchia memoria, che trasforma il nostro bel paese in un quartiere che richiama la “vucciuria” ma che purtroppo non regge il confronto per suggestione, per ricche vestigia di un passato operoso, ancora leggibile e apprezzabile.
Tra noi avanzano inesorabili una nuova moderna inciviltà e un’incuria assurda.
Mi meraviglio che nessuno ne parli di frequente e apertamente e che tutti si muovano tra corde, sacchetti, lacci, laccioli nei giorni feriali e perché no, festivi e che ciò non faccia una piega.
Del quartiere palermitano delle boucheries (macellerie) medievali sopravvive da noi con altro scopo ed altro effetto l’uso dei ganci, per appendere i sacchi della spazzatura (non certo la carne!).
Oscillanti e maleodoranti di organico putrescente, sospesi alle intemperie, pendono dai balconi dei palazzi … e fanno bella mostra …! E si passeggia imperterriti o “narcotizzati” dove proliferano sempre più numerosi e sempre più offensivi del patrimonio artistico e naturale, ampiamente profuso nel nostro territorio, nonche’ della sua immagine. Non mi dilungo sullo stato pietoso del manto stradale e dei marciapiedi, anche degli ultimi … rifatti?! Che sempre più somigliano a sentieri di campagna, solitari e abbandonati, dove rifiuti di diversa natura si accumulano al punto che pare che la vita civile, per incantesimo, si sia fermata, come avvenne alla corte della Bella Addormentata.
Fa rabbia constatare come si proceda alla pulizia, quando è proprio inevitabile farla (evento, elezioni …): si dà una “lustratina” sul lato destro, così tanto per … mentre il lato sinistro si ignora, perennemente occupato da macchine in sosta.
È così difficile prevedere un divieto sui due lati per rendere igienico e decoroso l’aspetto delle vie cittadine?
Il colmo dei colmi si ha quando l’operatore è supertecnologico, perciò può raccogliere qualche cartaccia sparsa qua e là ed “avvistata” preventivamente, mentre tra le sue mani balena un cellulare e i suoi pensieri seguono le comunicazioni. E del resto chi è che non lo usa impropriamente dalla mattina alla sera?
Certo se continuiamo così, la nostra “Città d’arte”, splendida per chi sa valutarla, anche nella magnificenza dello scenario naturale, tra l’indifferenza generale e l’insensibilità verso il bene comune, non può che retrocedere al grado di “paesetto sperduto”, immemore della tradizione, dello sviluppo, delle scommesse per un futuro migliore.

Prof.ssa Anna Maria Napoli

Commenta qui:

Vuoi essere informato sulle ultime notizie del giorno e ricevere tutti gli aggiornamenti sui fatti del tuo territorio?

Metti "Mi Piace" sulla nostra pagina Facebook oppure "Segui @Partanna_Live" su Twitter.

Articoli correlati

Seguici su Facebook

Gli amici dell’AVIS Partanna:

ARCHIVIO DELLE NOTIZIE