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Partanna: la replica dell’associazione ANPANA all’intervista di Enrico Rizzi

Partanna: la replica dell’associazione ANPANA all’intervista di Enrico Rizzi
28 giugno
09:51 2013

Pubblichiamo, di seguito, la lettera di risposta dell’associazione A.N.P.A.N.A di Partanna all’intervista rilasciata dal Coordinatore Nazionale Animalisti Enrico Rizzi sul blog “www.500 firme.it- di Egidio Morici”, visionabile al seguente link.

Comunicato Stampa
Associazione ANPANA- Distaccamento di Partanna

anpanaMi sembra doveroso, a nome dell’associazione ANPANA, porgere le nostre più sentite scuse al sig. Rizzi.
Dopo la pubblicazione dell’intervista rilasciata sulla fiera del bestiame di Partanna ( TP ), visionabile da tutti  sul blog 500firme.it, devo confessare che non pochi sensi di colpa hanno assalito me e gli altri membri  facenti parte dell’associazione.
Parole che scuotono le coscienze, quelle del sig. Rizzi, che ha definito addirittura deplorevole il  nostro  atteggiamento. In effetti, dopo  aver letto l’articolo, ho pensato che la cosa più opportuna da fare fosse  quella di espiare le nostre colpe,  per esempio, indossando e facendo indossare ai miei colleghi un cilicio
(emblema della penitenza) sotto le uniformi, ma poi dopo un’attenta analisi della vicenda ho ritenuto più  proficuo spiegare, mettendo nero su bianco, come realmente si sono svolti i fatti auspicando al “perdono”  per una tale condotta deprecabile.
Detta premessa,  inizierei con il fare chiarezza sul significato dell’acronimo ANPANA ovvero ASSOCIAZIONE  NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI NATURA AMBIENTE.
Pare lampante, quindi, che le guardie ecozoofile, volontari con qualifica di polizia giudiziaria, non si  occupino solo ed esclusivamente di controlli sul bestiame in vendita presso le fiere, ma anche di tematiche  ambientali.
Il caso vuole che, nella fatidica giornata del 23 giugno c.a., sia stata indetta dal neosindaco un’operazione di  pulizia del territorio che prevedeva la partecipazione delle associazioni presenti sul territorio di Partanna.
E’ parso doveroso a noi, membri dell’ANPANA, (anche se a pensarci bene è stato irresponsabile da parte  nostra non tener conto di possibili missioni di spionaggio da parte di personaggi ormai noti da tempo), prendere parte all’operazione sia per rispondere all’esplicita richiesta di partecipazione sia per dare atto a  quello che viene definito senso civico.
Inoltre, avendo partecipato, precedentemente, alle riunioni che avevano come punti all’ordine del giorno  interventi di rettifica riguardanti la  famosa fiera, ci eravamo un po’ liberati dall’ossessione delle tragiche  condizioni in cui versavano gli animali in vendita presso la stessa, organizzandoci per verificare le attuali  condizioni non con immediatezza, ma ponderando bene sul da farsi. A quanto  pare la riflessività non è da  tutti.
Pur avendo la qualifica di polizia giudiziaria, noi, non dimentichiamo mai di essere VOLONTARI, ma  principalmente persone che si impegnano nel risolvere le problematiche discutendo con le autorità  competenti e cercando di trovare un punto d’incontro che possa mettere d’accordo tutti evitando gesti  eclatanti e ricorsi ai media.
Azioni che sembrano essere dettate da motivazioni che si discostano dall’obiettivo reale e cioè il benessere  degli animali.  Non amiamo “sollevare polveroni” per raggiungere  le “presunte” mete; abbiamo linee di condotta che  mirano al dialogo e alla risoluzione delle questioni in modo pacifico, civile ed efficace.  In parole semplici non trascorriamo le giornate nell’incessante attesa della domenica in cui si terrà la fiera  sperando di trovare un cavillo su cui far leva per porre fine ad una tradizione che va avanti da anni.
E’ strano notare, comunque, come il sig. Rizzi si preoccupi di mantenere fresca l’acqua da far bere  agli  animali e non si curi del fatto che potenzialmente dei suoi simili si possano aggirare per le vie del paese, con  la macchina di servizio, cercando di recuperare una bottiglia d’acqua fresca da bere durante le ore di lavoro  da trascorrere sotto al sole con delle temperature estreme. Non è forse, l’uomo, un animale? La domanda è  ovviamente retorica; a meno che non ci si voglia arrogare il diritto di confutare le illustri tesi di Aristotele.
Concludendo vorrei invitare pubblicamente, il sig. Rizzi, a contattare l’associazione ANPANA di Partanna  così da poter esprimere il proprio dissenso sul nostro operato in maniera diretta.  Chi lo sa? Così facendo potrebbe sortire, anche, un effetto maggiore. Ricordo, dulcis in fundo, che non gli è
preclusa la possibilità di segnalare l’inefficienza del nostro operato ai vertici nazionali dell’ANPANA.
Del resto si sa …. le vecchie abitudini sono dure a morire.

L’Associzione
A.N.P.A.N.A
Distaccamento di Partanna ( TP )

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