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Partanna a stelle e strisce: inaugurata nella piazzetta di San Nicola la Statua dell’Emigrante

Partanna a stelle e strisce: inaugurata nella piazzetta di San Nicola la Statua dell’Emigrante
05 agosto
09:02 2013

Partanna: inaugurazione Monumento all’Emigrante
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Partanna: Domenica 4 agosto, alla presenza di numerosi cittadini è stata scoperta e inaugurata la “Statua dell’Emigrante” nella piazzetta di San Nicola, donata dai partannesi d’America. Il taglio del nastro alla presenza delle autorità e della banda musicale ha rappresentato per molti la realizzazione di un sogno e uno dei momenti più toccanti delle numerose celebrazioni di questi giorni, che vedono Partanna al centro dell’attenzione.
La comunità “Concordia di New York” ha realizzato in occasione della Festa dell’Emigrante un sogno tramutatosi oggi in realtà.
Giunti numerosissimi, dopo un lungo ma gioioso viaggio, per assistere all’inaugurazione e stringersi in un abbraccio di solidarietà con la terra natia, di cui le radici non sono state mai recise, come ha affermato Tony Mulè, presidente del Circolo, hanno dato inizio alle numerose attività.

Sabato sera, con una piazza Falcone e Borsellino in festa e un corso addobbato con bandiere americane e italiane, sono iniziati i festeggiamenti. La banda musicale diretta dal maestro Muratore ha intonato diversi brani alla presenza di una grande folla, ad arricchire l’evento il tenore Aldo Bianchi che ha eseguito brani lirici facendo vibrare le corde del cuore, infine lo spettacolo “il baule dell’attore” in cui sono stati eseguiti numerosi brani di musica napoletana, ripercorrendo le varie tappe del teatro di Eduardo De Filippo.

Stamane con una messa ufficiale tenuta da Don Pino Biondo sono continuate le celebrazioni. Dopo, un lungo corteo partito  dalla Chiesa Madre è confluito nella piazzetta di San Nicola per l’inaugurazione ufficiale della “Statua dell’Emigrante”, fortemente voluta dai figli d’oltre oceano e scolpita dal maestro Damiano Arcilesi.

Tony Mulè ha ricordato come, nei primi anni del ‘900 i partannesi emigrati insieme a tanti altri provenienti dalla Sicilia, hanno affrontato per arrivare nel paese della speranza un lungo e faticoso viaggio di sessanta giorni di nave e non sempre arrivavano a destinazione, talvolta giunti e non ritenuti idonei venivano rimpatriati. Oggi, ha detto, molti emigranti che giungono da tante parti dell’Africa e sbarcano a Lampedusa ci ricordano tanti nostri connazionali di allora, e ciò ci deve far riflettere.

articolo2Sono poi intervenuti il vicepresidente della Concordia Giuseppe Cesare, il primo cittadino Nicolò Catania, il rappresentante della Concordia Partanna Sebastiano Zinnanti ed altri che hanno parlato dei disagi in terra straniera, del doloroso abbandono dei loro affetti in età scolare e del desiderio di ritornare.
Numerose le polemiche sorte sulla “Statua dell’Emigrante” che col suo omino ci ricorda il triste uomo dai lunghi baffi con la valigia di cartone, un cappello,un misero vestito e le scarpe grosse che si allontana da casa con un cuore gonfio di tristezza.
Questi nostri concittadini venuti da molto lontano ci insegnano oggi qualcosa di veramente importante, amare il proprio paese, ritrovare le origini attraverso i luoghi e i ricordi, ci insegnano che certi valori esistono ancora e che noi, figli più fortunati, non apprezziamo perché non siamo stati costretti a lasciare tutto e andare incontro all’ignoto. Dobbiamo riflettere su tutto questo perché, oggi come allora, il lavoro viene a mancare e Partanna non offre più tante possibilità e i nostri figli come i nostri avi potrebbero ancora una volta essere costretti ad emigrare.
I festeggimenti sono proseguiti fino alla tarda notte di domenica, con un concerto di musica folk a cura di Rosario Guzzo, con la partecipazione di Joe Nastasi, a seguire l’esibizione del tenore Aldo Bianchi e del “Coro Polifonico Terme di Sciacca”. Durante la serata, inoltre, sono state donate alcune targhe ricordo da parte dei soci della Concordia ad alcuni cittadini partannesi, Rosario Guzzo, Giovanni Cuttone, John Forte, Sebastiano Zinnanti, Vita Mulè, il sindaco, Nicolò Catania, la Banda Musicale Vincenzo Bellini, che nel corso degli anni hanno contribuito a mantenere saldi e coesi i legami tra Partanna e NewYork.

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