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Intesa tra Stato e Regioni sulla politica agricola comune 2014-2020

Intesa tra Stato e Regioni sulla politica agricola comune 2014-2020
29 Maggio
16:04 2014
Giuseppe Aleo

Giuseppe Aleo, presidente Uimec Trapani

Il presidente Uimec Trapani Pino Aleo esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta tra Ministro delle Risorse Agricole Martina e gli assessori dell’Agricoltura delle Regioni, dalla quale è scaturito un accordo sulle future politiche agricole per il periodo 2014-2020.

“Le scelte sono state fatte – afferma Aleo – nonostante la riduzione delle risorse rispetto alla precedente programmazione 2007-2013, privilegiando un criterio di equità, rispettando l’equilibrio territoriale, sintetizzando le numerose istanze provenienti dai diversi settori e rafforzando gli ambiti strategici dell’agricoltura italiana”.

Le principali decisioni assunte hanno riguardato:

– la ripartizione degli aiuti accoppiati, per i quali è stata fissata una quota all’11%, pari a oltre 426 milioni di euro, lasciando il 4% delle risorse al pagamento di base. I settori sui quali sono state concentrate le risorse sono: zootecnia da carne e da latte, piano proteico e seminativi (riso, barbabietola e pomodoro da industria), olivicoltura;

– per incentivare il lavoro giovanile, è prevista la maggiorazione degli aiuti diretti nella misura del 25% per i primi 5 anni di attività per le aziende condotte da under 40, assicurando il livello massimo di plafond disponibile che ammonta a circa 80 milioni di euro;
– i soggetti beneficiari della Pac, con allargamento della “black list” ed esclusione dai contributi delle banche, società finanziarie, assicurative e immobiliari;

– si è deciso di applicare una riduzione del 50% dei pagamenti diretti sulla parte eccedente i 150.000 euro del pagamento di base e del 100% per la parte eccedente i 500.000 euro. In tale ambito è stato valorizzato al massimo il lavoro in quanto dal taglio saranno esclusi i costi relativi alla manodopera, salari stipendi, contributi versati a qualsiasi titolo per l’esercizio dell’attività agricola;

– la definizione della figura dell’agricoltore attivo;

– la convergenza, dove si è scelto di considerare l’Italia come Regione unica;

– le misure di sostegno per le aree svantaggiate e di montagna, per le quali è stata individuata una diversificazione delle condizioni per essere considerati agricoltori attivi e un premio differenziato per il latte di montagna.

Si è deciso, inoltre, di intervenire in maniera integrata con altri strumenti quali i programmi di sviluppo rurale e l’OCM ortofrutta attivando una misura a favore del pomodoro da industria e una misura in favore della meccanizzazione nelle aree rurali. È stato anche stabilito che nel 2016 verranno effettuate verifiche sull’operatività e sull’attuazione delle nuove misure, alla luce anche delle scelte che verranno compiute dagli altri partner europei.

Pur esprimendo un giudizio positivoconclude il presidente Uimec Trapanici riserviamo, di apportare ulteriori miglioramenti soprattutto sul 2° pilastro che dovrà permettere agli agricoltori di potere utilizzare fondi per la misura di salvaguardia dei prezzi minimi dei prodotti agroalimentari”.

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