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Orestiadi: due giorni fra Palermo, Gibellina, Alcamo

Orestiadi: due giorni fra Palermo, Gibellina, Alcamo
20 novembre
22:41 2014

Quando i poeti si abbracciano il cielo sorride è il titolo dell’iniziativa curata da Francesca Corrao, promossa dalla Fondazione Orestiadi, nell’ambito del festival Orestiadi nel segno del Contemporaneo (diretto da Claudio Collovà), che si svolgerà venerdì 21 e sabato 22 novembre fra Gibellina, Palermo e Alcamo.

Il primo appuntamento è, in programma venerdì 21 novembre, alle 10,30, nell’Auditorium del Museo Civico Ludovico Corrao di Gibellina (Tp): andrà in scena “Omaggio a Ludovico Corrao, letture e ricordi”, recital di Maria Attanasio, Roberto Deidier, Biancamaria Frabotta, Jolanda Insana, Emilio Isgrò , Elio Pecora Giacomo Trinci, Moncef Ghachem (Tunisia), Jabbar Yasin Hussin (Iraq), Ozdemir Ince (Turchia), alla presenza degli studenti dell’I.C. G. Garibaldi di Salemi e Gibellina.

Sempre, Venerdì 21 novembre, alle 18, nei Giardini del Palazzo Reale, a Palermo (ingresso da piazza del Parlamento). “Omaggio ai poeti arabi di Sicilia”, recital di Maria Attanasio, Roberto Deidier, Biancamaria Frabotta, Jolanda Insana, Emilio Isgrò, Valerio Magrelli, Elio Pecora, Marilena Renda, e con la poesia straniera di Moncef Ghachem (Tunisia), Ozdemir Ince (Turchia), Jabbar Yasin Hussin (Iraq). Ingresso libero. Per l’occasione, dalle ore 17sarà possibile visitare gratuitamente la mostra Trame mediterranee.

Sabato 22 novembre, ore 10,30, al Cine teatro Marconi, corso VI Aprile ad Alcamo (Tp), gli studenti dell’I.M.S. Vito Fazio Allmayer di Alcamo incontrano i poeti Maria Attanasio, Roberto Deidier, Biancamaria Frabotta, Moncef Ghachem, Ozdemir Ince, Jolanda Insana, Emilio Isgrò, Elio Pecora, Marilena Renda, Jabbar Yasin Hussin, Dalila Yahyaui.

E ancora, sabato 22 novembre, alle 19, nell’Auditorium del Museo Civico Ludovico Corrao di Gibellina (Tp), la due-giorni culminerà con Quando i poeti si abbracciano il cielo sorride, a cura di Francesca Corrao. Oratorio Mediterraneo con la poesia italiana di Maria Attanasio, Roberto Deidier, Biancamaria Frabotta, Jolanda Insana, Emilio Isgrò , Marilena Renda, Elio Pecora, Giacomo Trinci, e con la poesia straniera di Moncef Ghachem (Tunisia), Jabbar Yasin Hussin ( Iraq), Ozdemir Ince ( Turchia) Dalila Yahyaui (Marocco).

Tutte le manifestazioni sono ad ingresso libero.

Sono trascorsi trent’anni da quando Emilio Isgrò è venuto per la prima volta a Gibellina, su invito di Ludovico Corrao, per scrivere e recitare un lungo poema dedicato alle vittime del sisma che aveva colpito la città del Belice. Quell’appuntamento ha schiuso la via ad altri incontri e diverse iniziative in campo artistico e teatrale. Attraverso la poesia si è fissato nella memoria il ricordo di un evento sciagurato ma si è anche inaugurato un percorso di recupero di miti classici e stranieri a testimoniare la capacità umana – come spiega un saggio orientale – di trasformare il veleno in medicina, di superare le tragedie e farne bagaglio di esperienze per i posteri.

Agli incontri di poesia a Gibellina hanno partecipato poeti provenienti da tutto il mondo, come il marocchino Muhmmad Bannis e l’indiano Batacharya; tra questi Adonis si anche fatto promotore di iniziative suggerendo il tema di alcuni incontri come quello sull’estetica e quello sul dialogo tra Oriente e Occidente. Altri amici ci hanno seguito con passione, ancora oggi tornano Maria Attanasio, Bianca Maria Frabotta, Roberto Deidier, Moncef Ghachem, Ozdemir Ince, Jolanda Insana, Emilio Isgrò, Valerio Magrelli, Elio Pecora, Marilena Renda, Giacomo Trinci e vengono nuovi amici Jabbar Yassin Hussein e Dalila Yahyaoui a testimoniare il loro impegno a mantenere viva l’attività della Fondazione Orestiadi e la memoria del suo iniziatore Ludovico Corrao.

Per l’incontro di quest’anno abbiamo scelto un verso di Ikeda “Quando i poeti si incontrano il cielo sorride”, volendo dare forza all’idea che la poesia esprime sentimenti profondi e universali, e pertanto unisce le persone dove la guerra li divide. Il poeta ascolta e parla al cuore degli esseri umani, dallo sguardo sulle piccole cose del mondo riesce a cogliere i segni balenanti di futuri sviluppi.

Con i poeti del Mediterraneo quest’anno torniamo a celebrare il ricordo degli Arabi in Sicilia e Ciullo d’Alcamo

Nel ricordare l’attività di promotore di Ludovico Corrao come in passato ci saranno due incontri con gli studenti medi di Gibellina e di Alcamo, con l’intento di proseguire quell’antico dialogo tra le culture del Mediterraneo. Come Penelope la Fondazione Orestiadi continua a tessere quel sottile filo che costituisce la forza delle civiltà mediterranee anche se nel buio della notte c’è chi incessantemente continua a spezzare. Di questa luce di speranza siamo grati ai poeti per la possibilità che ci donano nel mantenere acceso il lume del buon senso indispensabile a mantenere viva la nostra umanità.

Alberto Samonà

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