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Ordinanza randagi non piace ai partannesi, boom di messaggi al Presidente del Noita Enrico Rizzi

Ordinanza randagi non piace ai partannesi, boom di messaggi al Presidente del Noita Enrico Rizzi
23 novembre
17:15 2016

Pubblicata sul sito del comune di Partanna l’Ordinanza n.60 del 17.11.2016 per far fronte al fenomeno del randagismo. L’atto del primo cittadino però, non è piaciuto ai partannesi che da ieri hanno letteralmente invaso la messaggistica facebook di Enrico Rizzi, Presidente Nazionale del NOITA Onlus, per chiedergli di intervenire.

Non si è fatta attendere la replica del giovane animalista che, nella serata di ieri e dopo aver letto l’ordinanza, ha subito telefonato al sindaco Nicola Catania.

Dichiarazione di Enrico Rizzi, Presidente Nazionale del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali:

“Voglio innanzitutto precisare che prendo le distanze dai cittadini partannesi che ritengono il primo cittadino nemico degli animali. Ho sempre collaborato con il sindaco e ho trovato sempre disponibilità per trovare insieme soluzioni al fine di tutelare i nostri amici animali, atteggiamento che non ho per esempio mai riscontrato in altri sindaci della provincia che si sono sempre invece disinteressati. Detto ciò, letta l’Ordinanza ed i messaggi che mi hanno inviato decine di cittadini partannesi, non ho potuto fare altro che chiamare il sindaco perchè effettivamente ho riscontrato che alcuni punti risultano essere inutili, altri invece totalmente illegittimi. Parlo per esempio dell’obbligo per i proprietari degli animali di registrare gli stessi all’anagrafe canina. Tale obbligo infatti, è già previsto e sanzionato dalla Legge Reg. n. 15/2000 pertanto ripeterlo in un’ordinanza sindacale è inutile. Per quanto riguarda il divieto di sfamare gli animali, il sindaco mi ha specificato che non è sua intenzione quella di far morire di fame gli animali ed io voglio assolutamente crederci ma è ovvio che l’art. 4 della stessa ordinanza, così come impostato, è illegittimo come stabilito innumerevoli volte dai vari T.A.R.  e dal Consiglio di Stato. Stesso identico discorso vale per il divieto di far accedere gli animali nei luoghi pubblici. Tra l’altro l’art. 6 è confusionario poichè al comma A viene detto che gli animali possono accedere al guinzaglio mentre al comma D viene posto divieto assoluto. Ci siamo accordati con il sindaco sul fatto che nelle prossime ore invierò una nota con le modifiche che a mio avviso bisogna subito fare nell’ordinanza da lui emessa al fine di renderla più giusta e più corretta nel rispetto di tutti: uomini ed animali. Invito però tutti i cittadini ad essere rispettosi non solo degli animali, ma anche dei concittadini umani. Il fatto che alcuni cittadini per sfamare i randagi sporcano un’intera via con resti di cibo ed altro, è assolutamente inaccettabile oltre che incivile”.

Segreteria Nazionale 

Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali “Onlus”

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