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Indagine sulla stagione degli incendi del 2017. Dieci associazioni si rivolgono alla Prefettura di Trapani

Indagine sulla stagione degli incendi del 2017. Dieci associazioni si rivolgono alla Prefettura di Trapani
15 gennaio
12:34 2018

Nei giorni scorsi è stata depositata una denuncia firmata da 10 associazioni del Coordinamento Salviamo i Boschi per chiedere alla Procura di Trapani di aprire un’indagine sulla stagione degli incendi che hanno devastato il territorio della provincia di Trapani nell’estate del 2017.

La denuncia arriva dopo una serie di iniziative promosse dal Coordinamento per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere alle istituzioni di fare la propria parte nell’opera di prevenzione e controllo degli incendi, culminate nella raccolta di 3000 firme inviate al Capo dello Stato e nella Seconda Marcia allo Zingaro del 25 agosto 2017.

«Adesso – scrive il gruppo –  alcune tra le associazioni capofila del Coordinamento (Circolo “Metropolis“ Castellammare del Golfo, Associazione “Bosco Angimbè” Calatafimi, Associazione “Ecò“ Alcamo, Gruppo “Oasi Zen” Trapani, Italia Nostra sezioni di Paceco e Trapani, Movimento Cristiano Lavoratori Trapani, Associazione “Cambiamenti” Castellammare, Gruppo Micologico Tonino Pocoroba Valderice, Associazione “Peppino Impastato” Cinisi-Terrasini, LegAmbiente sezione di Trapani), dopo aver chiesto inutilmente ai sindaci dei comuni interessati di sporgere denuncia contro ignoti, hanno raccolto tutti dati che avevano a disposizione sugli incendi estivi e hanno deciso di presentare una denuncia congiunta alla Procura, attraverso l’avvocato Fabrizio Baudo».

E’ un fatto inedito e di capitale importanza per la storia dell’ambientalismo siciliano: per la prima volta dieci associazioni procedono insieme, non solo nel momento della protesta civile, ma anche nella denuncia legale, e chiedono alla Magistratura di fare luce su questo attacco senza precedenti contro il nostro territorio individuando eventuali responsabilità penali, non solo da parte di chi può aver tratto profitto dalla strategia incendiaria, ma anche da parte di chi non ha svolto fino in fondo il proprio compito di prevenzione e controllo.

L’iniziativa odierna conferma la volontà del Coordinamento di continuare la propria azione oltre il momento dell’emergenza, facendo rete tra le associazioni e creando una reale sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nell’azione di controllo e gestione del territorio, per attuare un’efficace strategia di prevenzione ed evitare che anche quest’anno possa ripetersi nella nostra provincia e in tutta la Sicilia lo scenario di devastazione della scorsa estate.

 

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