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Salemi, omaggio ad Alberto Favara. La Bellini intona le “Mattanze” di Mario Modestini

Salemi, omaggio ad Alberto Favara. La Bellini intona le “Mattanze” di Mario Modestini
06 settembre
13:05 2018

SALEMI. Non poteva mancare a Salemi un omaggio al suo illustre cittadino Alberto Favara. “Mattanze” è il titolo dello spettacolo che la Banda “Vincenzo Bellini” propone al pubblico di Salemi. Dell’opera, composta in 16 “Stanze”, fanno parte 5 Canti (frammentati) della nostra tradizione marinara,presi dal “Corpus di musiche popolari siciliane” trascritte da Alberto Favara e rielaborate dal Maestro Mario Modestini.

Sono temi senza una connotazione storica ben precisa, con tonalità tanto prevedibili quanto opinabili, mensuralmente aleatori, privi di inciso e di supporto armonico, solamente, sequenze-modali-cadenze sono di chiaro afflato mediterraneo. Il linguaggio e il tono delle effusioni sono aderenti al gesto moderno, si potrebbe dire influenzato dalla poetica della psicoanalisi, dall’esistenzialismo (uomo-tonno) e dalla pulsione asimmetrica del nostro tempo (Mattambo). Come nella “Parabola deII’Iceberg” dove ciò che appare reale (il tema nudo e crudo), è la cima di ghiaccio che sovrasta la superficie del mare, il marinaio con la sua esile barca vi si aggira attorno affascinato, senza voler capire che la realtà vera è celata nel suo fondo.

DESCRIZIONE

La Mattanza, quale migliore accostamento per coniugare l’amore con la morte? L’amore nel suo dato istintuale (il dolce odore d’inguine, la morte come fatto sacrificale). Morte ritualizzata e fonte di ricchezza: I tonni migrano nel tempo della riproduzione: è l’inizio della primavera, per gli uomini è tempo di bottini, per essi è tempo di morte. “Il Melos della sequenza narrativa che trama “scalmi e leggende”, è pensato come arresto compositivo che con dolore cerca di assolvere crudeltà per bisogni e necessità d’ataviche usanze. A mare! Nella camera del disincanto dove l’infoiata innocenza ferale, inesorabilmente si piega alla feroce curva di un ingrato destino.”

Maestro Mario Modestini

“Mattanze” nasce dal quel forte rapporto che Mario Modestini ha sempre avuto con le leggende ed i misteri del mare e che già nel 1979 si era esplicato nella “Ballata del Sale” uno straordinario intreccio di musiche e racconti ispirato alle storie del mare ed alle mattanze e cucito addosso alla figura di RosaBalistreri. Ed è proprio alla indimenticabile cantastorie siciliana che Modestini dedica “Mattanze”, opera pensata come concerto in forma d’Oratorio.

Già rappresentato al teatro Politeama con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, è stata ridotta in forma “cameristica” con un ensamble di cinque elementi (Egle Mazzamuto canto,Maurizio Maiorana canto, flauto e clarone, Tobia Vaccaro chitarra, Wanda Modestini violoncello, Romina Denaro contrabbasso) e, per l’occasione del Festival della Luce, ripensata con ripieno bandistico (Banda di Salemi diretta dal M° Rosario Rosa). A Salemi lo spettacolo avrà inizio alle ore 21,30 in Piazza Alicia. 

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