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Boom di donazioni all’Avis di Partanna. Battaglia:”Vivere di volontariato aiutando i più bisognosi”

Boom di donazioni all’Avis di Partanna. Battaglia:”Vivere di volontariato aiutando i più bisognosi”
09 gennaio
17:13 2019
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Si è chiuso con una crescita ragguardevole l’anno 2018 per l’Avis comunale di Partanna.

Venerdì 28 dicembre con l’ultima giornata di raccolta, l’associazione è riuscita a raggiungere la cifra record di 964 donazioni nel corso del 2018. Non era mai avvenuto, nella storia di una comunale, che per undici anni consecutivi si incrementasse la quota annuale di sacche raccolte. 154 (2007), 166 (2008), 304 (2009), 360 (2010), 468 (2011), 547 (2012), 615 (2013), 689 (2014), 697 (2015), 727 (2016), 759 (2017), 964 (2018).

Successi dedicati a tutti i soci donatori di Partanna, ma soprattutto, successi dedicati a tutte quelle persone che grazie a tale contributo si sono salvati la vita.

Il presidente Antonino Battaglia, sottolinea l’importanza della donazione e ringrazia tutti coloro che hanno permesso questa crescita; invita i giovani ad avvicinarsi all’Avis, valido motivo per vivere di volontariato aiutando i più bisognosi.

Vale, allora la pena ricordare che si può donare il sangue a partire dai 18 anni e fino ai 65, previa valutazione clinica da parte dei medici. Il sangue donato può essere utilizzato interamente o nelle sue singole componenti – piastrine, plasma, globuli rossi – per trattare un’ampia gamma di condizioni: dalla talassemia, all’emorragie durante il parto, alla mancanza di globuli rossi e piastrine che affrontano i malati oncologi sottoposti a chemioterapia, alle necessità che possono riguardare le vittime di incidenti stradali. Senza trascurare tutti quei pazienti prossimi a sottoporsi a un trapianto d’organo o a un intervento chirurgico invasivo, nel corso del quale non di rado si rende necessario il ricorso a una trasfusione di sangue.

La disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo da cui ognuno può attingere nei momenti di necessità.

Ciascun donatore, dopo ogni donazione, riceve le analisi del sangue a casa in modo del tutto gratuito. In questo modo controlla la propria salute senza dover sostenere spese di ticket e nello stesso tempo aiuta gli altri. Donare il sangue è un gesto che riveste un’importanza basilare, perché il sangue non è riproducibile in laboratorio, ma è indispensabile alla vita.

Nella foto da sinistra, Salvatore Leone, Michela Salvo, Maurizio Napoli, Saverio Spina, Pietro Piazza, Antonino Battaglia, Giovanni Casciotta e Antonino Mangialomini.

About Author

Agostina Marchese

Agostina Marchese

Nata a Salemi, giornalista, ha studiato scienze politiche e delle relazioni internazionali. Crede nel giornalismo d’inchiesta e a quello di strada tra le persone e per le persone. Collabora con “Belice c’è” e ha fondato una rivista sull'eterno femminino. È stata corrispondente del Giornale di Sicilia e ha collaborato con Telejato e Report. Ama la politica, la natura e andare oltre le apparenze.

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