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Palermo: 5.000 studenti bloccano città e bruciano schede elettorali

Palermo: 5.000 studenti bloccano città e bruciano schede elettorali
05 ottobre
13:48 2012

Grande manifestazione studentesca oggi per le strade di Palermo. Circa 5 mila studenti hanno risposto all’appello del coordinamento “Studenti Medi Palermo” e hanno caratterizzato la giornata della prima mobilitazione autunnale con entusiasmo e determinazione.

La manifestazione è la prima dell’autunno a presentare una dimensione nazionale con parole d’ordine comuni in tantissime città italiane: una netta opposizione al governo Monti, alla crisi e alle misure d’austerity adottate che stanno mettendo in ginocchio ancor più le fasce deboli.

Il corteo, dietro lo striscione “contro crisi e austerità, riprendiamoci scuole e città”, ha paralizzato l’intero centro cittadino viaggiando per le due principali direttrici del centro storico, corso Vittorio Emanuele e via Ruggero settimo/Maqueda. Le urla degli studenti si sono scagliate in primis contro tutto l’arco parlamentare a sostegno del governo Monti, recriminando la precaria situazione che caratterizza la quotidianità della loro vita, fatta di costi esosi per affrontare le spese scolastiche e strutture decadenti e indecenti, e smascherando i concreti effetti di austerity, manovre finanziarie e tagli alla scuola pubblica.

La rabbia è stata indirizzata dunque nei confronti dei lobbysti a sostegno del governo Monti e della retorica della crisi attraverso cui viene perpetuato con sempre maggiore intensità un modello di sviluppo capitalistico neo-liberale: fatto di tagli e privatizzazioni, attacco al reddito e ai servizi pubblici come la scuola. In questo senso si è diretta l’azione con cui si è concluso il corteo: tessere elettorali sono infatti state date alle fiamme di fronte al palazzo della Presidenza della Regione Sicilia, luogo simbolo in questi giorni delle lobby di cui sopra.

Il rogo di fronte il palazzo della Regione ha generato il boato della piazza accompagnato dallo striscione “nessuna fiducia nella casta”, con il quale è stato evidenziato il netto rifiuto di qualsiasi logica elettoralistica e la consapevolezza che soltanto una reale opposizione di lotta possa contrastare le politiche che, dai mercati e dai ricatti della crisi, cadono come macigni sulla testa e la vita di milioni di persone.

(Fonte: infoaut)

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